Davanti a te c’è Place des Jacobins, uno degli spazi più eleganti della Presqu’île. Il nome ricorda i domenicani, chiamati in Francia giacobini, il cui convento occupava il lato sud della piazza. La loro chiesa, costruita nel Quattrocento con il denaro della «nazione fiorentina», fu abbattuta all’inizio dell’Ottocento.

1I chiacchieroni di Confort

Un tempo si chiamava Place Confort, da una cappella di Notre-Dame de Confort. Qui terminava Rue Mercière, la grande via degli stampatori e dei librai del Rinascimento. Rabelais, che pubblicava a Lione, cita nel Pantagruel i «bavards de Confort», i chiacchieroni che si riunivano in questa piazza a scambiarsi storie.

2La fontana degli artisti

L’aspetto attuale arrivò con i grandi lavori del Secondo Impero, che aprirono Rue Impériale, oggi Rue de la République, e Rue Édouard-Herriot. La fontana è dell’architetto lionese Gaspard André: il progetto fu approvato nel 1878 e completato a metà degli anni Ottanta dell’Ottocento. Le sue quattro statue rappresentano artisti nati a Lione: l’architetto Philibert Delorme, l’incisore Gérard Audran, lo scultore Guillaume Coustou e il pittore Hippolyte Flandrin.

Durante la Rivoluzione la piazza si chiamava Place de la Fraternité, mentre Bellecour era l’Uguaglianza e i Terreaux la Libertà.

3Cosa osservare

  • Le quattro statue sedute, ciascuna con gli attributi della sua arte.
  • Le sirene di marmo di Eugène Delaplanche, del 1884.
  • Rue Mercière, che parte verso nord dalla piazza, oggi piena di ristoranti.

Documentato

La piazza prende il nome dal convento domenicano; la fontana di Gaspard André, approvata nel 1878, onora Delorme, Audran, Coustou e Flandrin.

Fonti e crediti

Ville de Lyon, inventario delle fontane e dell’arte pubblica; Wikipedia in francese, «Place des Jacobins (Lyon)»; Rabelais, Pantagruel (Lyon, 1532).

Foto:

  • La fontana di Place des Jacobins, con statue e un tempietto a colonne, circondata da palazzi ottocenteschi: Zairon, CC BY-SA 4.0.

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