Davanti a te si apre uno dei passaggi più stretti del centro di Milano. Si chiamava Stretta Bagnera e il nome potrebbe derivare da antichi bagni, ma è solo un'ipotesi. Oggi è una tranquilla scorciatoia. A metà Ottocento, però, il suo nome rimase legato per sempre a un crimine.

1Il mostro di Stretta Bagnera

Antonio Boggia nacque nel 1799 sulle rive del lago di Como e abitava lì vicino, in via Nerino. Passava per un uomo rispettabile, quasi un signore. Tra il 1849 e il 1859 attirò diverse persone in un magazzino di questo vicolo con il pretesto di un lavoro o di un affare, le uccise e si impadronì del loro denaro e dei loro beni. Le vittime accertate sono quattro.

2Come fu preso

Tutto cominciò con una denuncia: il figlio di una vittima, la settantaseienne Ester Maria Perrocchio, non trovava più la madre, e Boggia esibiva documenti che lo nominavano amministratore dei suoi beni. Il giudice Crivelli non si lasciò convincere, continuò a tirare il filo e scoprì che le procure erano false. Boggia fu arrestato il 26 febbraio 1860. I corpi furono trovati in una cantina.

Cercò di fingersi pazzo fino all'ultimo, ma il tribunale non gli credette.

Fu impiccato l'8 aprile 1862. Fu l'ultima esecuzione di un civile a Milano prima della seconda guerra mondiale. Il suo teschio finì nelle mani del criminologo Cesare Lombroso.

3Cosa osservare

  • La larghezza del vicolo: apri le braccia e quasi tocchi entrambi i muri.
  • La curva del vicolo, che lo nasconde alla vista dalla strada.
  • Le porte basse di vecchi magazzini e cantine.

Documentato

Antonio Boggia uccise almeno quattro persone tra il 1849 e il 1859, fu arrestato nel 1860 e impiccato a Milano l'8 aprile 1862.

Tradizione orale

Che via Bagnera sia la strada più stretta di Milano e che il suo nome derivi da bagni romani appartiene alla tradizione popolare, senza misurazioni né documenti conclusivi.

Fonti e crediti

Archivio di Stato di Milano, atti giudiziari dell'Ottocento; Cesare Lombroso, «L'uomo delinquente» (ed. 1897); Il Giorno, articoli su via Bagnera e il caso Boggia.

Foto:

  • Vicolo strettissimo di via Bagnera illuminato dai lampioni: Autor desconocido, CC0.

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