Davanti a te due strade si incrociano sotto volte di ferro e vetro. Ti trovi nell'Ottagono, il cuore della Galleria Vittorio Emanuele II, e sopra la tua testa la cupola si alza per 47 metri. I milanesi la chiamano «il salotto» della città.
1Un progetto per l'Italia unita
Dopo l'Unità, Milano volle un passaggio monumentale tra piazza del Duomo e piazza della Scala. Il concorso fu vinto nel 1863 dall'architetto Giuseppe Mengoni. Il re Vittorio Emanuele II posò la prima pietra il 7 marzo 1865 e la galleria fu inaugurata il 15 settembre 1867. Ma il grande arco su piazza del Duomo fu completato solo nel 1878, e Mengoni non lo vide mai: cadde da un'impalcatura durante un sopralluogo poco prima dell'inaugurazione.
2Mosaici e caffè
Sul pavimento dell'Ottagono i mosaici mostrano lo stemma dei Savoia e quelli delle città che furono capitali del Regno d'Italia. Nelle lunette in alto sono dipinti i quattro continenti. Alcune attività sono qui dal 1867, come il Camparino, Biffi e Savini, mentre il negozio dei Fratelli Prada aprì nel 1913.
La tradizione dice che porta fortuna girare tre volte sul tallone destro sopra le parti intime del toro di Torino.
3Cosa osservare
- Il toro nel pavimento, con il foro consumato da innumerevoli giri.
- La cupola di vetro e la sua struttura di ferro.
- Le lunette dei continenti, sopra gli archi.
Documentato
Mengoni vinse il concorso nel 1863, la prima pietra fu posata il 7 marzo 1865 e la galleria fu inaugurata il 15 settembre 1867.
Tradizione orale
Che girare sul toro porti fortuna è un'usanza popolare.
Fonti e crediti
Comune di Milano, scheda della Galleria Vittorio Emanuele II; Regione Lombardia, elenco dei «negozi storici»; Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana, fondi sulla Galleria.
Foto:
- Arco d'ingresso della Galleria Vittorio Emanuele II visto da piazza del Duomo: Terragio67, CC BY-SA 4.0.
Hai notato un errore? Scrivici e lo verificheremo.
