Davanti a te c'è la Scala. Forse ti aspettavi qualcosa di più appariscente: la facciata è sorprendentemente modesta. Ciò che conta è all'interno, in una sala a ferro di cavallo con sei ordini di palchi e gallerie e un'acustica leggendaria.
1Un teatro nato da un incendio
Il 26 febbraio 1776 andò a fuoco il Teatro Regio Ducale, dentro il Palazzo Reale. Le famiglie nobili di Milano chiesero un nuovo teatro all'imperatrice Maria Teresa e l'incarico andò a Giuseppe Piermarini. Fu scelta l'area della chiesa di Santa Maria della Scala, fondata nel Trecento da Regina della Scala, della famiglia che governava Verona. La chiesa fu demolita e il suo nome passò al teatro. Aprì il 3 agosto 1778 con «L'Europa riconosciuta» di Antonio Salieri.
2Verdi, Toscanini e il 7 dicembre
Qui debuttò il «Nabucco» nel 1842 e l'«Otello» nel 1887, e nel 1926 Toscanini diresse la prima della «Turandot», che Puccini lasciò incompiuta. Nell'agosto del 1943 le bombe distrussero la sala. Fu ricostruita in fretta e l'11 maggio 1946 Toscanini la riaprì con un concerto.
Ogni 7 dicembre, giorno di sant'Ambrogio, la Scala inaugura la stagione: è la serata più mondana di Milano.
3Cosa osservare
- Il portico a tre arcate, progettato perché le carrozze potessero far scendere gli spettatori al riparo.
- Il monumento a Leonardo di Pietro Magni (1872), al centro della piazza.
- Palazzo Marino, di fronte, sede del Comune di Milano.
Documentato
Il teatro di Piermarini aprì il 3 agosto 1778 dopo l'incendio del Teatro Regio Ducale e Toscanini lo riaprì l'11 maggio 1946.
Fonti e crediti
Teatro alla Scala (sito ufficiale); Museo Teatrale alla Scala; Giampiero Tintori, «Cronologia completa degli spettacoli e dei concerti del Teatro alla Scala» (1964).
Foto:
- Facciata neoclassica del Teatro alla Scala vista dalla piazza: Denisez77, CC BY-SA 4.0.
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