Davanti a te si apre uno dei cortili più eleganti di Milano, con due ordini di archi su colonne binate. Al centro ti aspetta una sorpresa: Napoleone, nudo come un dio antico.

1Dagli Umiliati ai gesuiti

Il nome deriva da braida, parola longobarda che indica un campo aperto fuori città. Qui sorgeva un convento degli Umiliati, ordine soppresso nel 1571. I suoi beni passarono ai gesuiti, che vi costruirono un collegio; dal 1615 i lavori furono diretti da Francesco Maria Richini. Quando nel 1773 la Compagnia di Gesù fu soppressa, Maria Teresa d'Austria trasformò l'edificio in un centro del sapere: un osservatorio astronomico, un orto botanico, una biblioteca e, dal 1776, un'Accademia di Belle Arti. Giuseppe Piermarini, l'architetto della Scala, completò il palazzo.

2L'imperatore come Marte

Sotto Napoleone Brera si riempì di dipinti provenienti da chiese e conventi soppressi. Così nacque la Pinacoteca, che ospita opere come il «Cristo morto» di Mantegna, lo «Sposalizio della Vergine» di Raffaello e «Il bacio» di Hayez. La statua è una versione in bronzo del marmo di Antonio Canova che raffigura Napoleone come Marte pacificatore. Fu fusa nel 1811, ma collocata nel cortile solo nel 1859.

La piccola Vittoria alata che tiene in mano fu rubata nel 1978; quella che vedi è una copia del 1984.

3Cosa osservare

  • La statua di Napoleone, con la lancia e la Vittoria.
  • Le colonne binate del cortile, la firma di Richini.
  • Le statue di studiosi e artisti sotto i portici.

Documentato

Il palazzo fu collegio gesuita dalla fine del Cinquecento, ospita l'Accademia dal 1776 e la statua di Napoleone fu fusa nel 1811 e collocata nel 1859.

Fonti e crediti

Pinacoteca di Brera (sito ufficiale); Accademia di Belle Arti di Brera (sito ufficiale); Lombardia Beni Culturali, scheda del monumento a Napoleone come Marte pacificatore.

Foto:

  • Statua di bronzo di Napoleone come Marte pacificatore nel cortile di Brera: Chabe01, CC BY-SA 4.0.

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