Alza lo sguardo verso l’angolo del municipio. Quel drago alato avvinghiato alla torretta è il Lindwurm di Monaco di Baviera, e da secoli questo angolo si chiama Wurmeck, «l’angolo del verme».

1La leggenda

La tradizione racconta che tanto tempo fa un drago uscì dalla terra in mezzo alla città, forse proprio in questo angolo del mercato, e il suo alito velenoso diffuse la peste. Alcuni coraggiosi lo uccisero, ma la gente non osava ancora uscire di casa. Allora i bottai, gli Schäffler, percorsero le strade ballando e suonando per riportare l’allegria in città. I rilievi sopra il drago raccontano la storia: a sinistra, soldati che caricano un cannone; al centro, il mostro e un cittadino a terra; a destra, la danza dei bottai.

2Cosa dicono i documenti

La danza dei bottai è reale, ma la prima testimonianza è del 1702, e l’idea che sia nata con la peste del 1517 sembra risalire all’Ottocento; non è nemmeno certo che quell’anno ci fosse un’epidemia a Monaco. Dal 1760 si balla ogni sette anni nel periodo di carnevale: l’ultima volta è stata nel 2026. Il nome dell’angolo è molto più antico. Qui sorgeva una casa chiamata Wurmeck almeno dal 1431, e nel 1725 vi si descrive la figura di un drago.

Un indizio: un ramo della famiglia Schönecker, proprietaria della casa, aveva nello stemma un animale favoloso facile da scambiare per un drago.

Il drago attuale è di rame sbalzato e fu collocato quando venne completata questa parte del municipio, nel 1906.

3Cosa osservare

  • Il drago di rame, ad ali spiegate, aggrappato alla torretta.
  • I tre rilievi sopra di lui che raccontano la leggenda.
  • I doccioni in alto, tra cui una figura che nasconde sotto il mantello una creatura diabolica: la peste.
Vecchia fotografia dell’angolo del Wurmeck con il drago e alcuni passanti
Il Wurmeck intorno al 1910, poco dopo il completamento.

Documentato

Il nome Wurmeck è documentato nel 1431; la danza dei bottai nel 1702, e si tiene ogni sette anni dal 1760. Il drago attuale è del 1906.

Tradizione orale

Il drago che portò la peste e l’origine della danza dei bottai nell’epidemia del 1517 sono leggenda.

Fonti e crediti

Landeshauptstadt München, «Neues Rathaus»; Wikipedia in tedesco, «Wurmeck» e «Schäfflertanz»; Helmuth Stahleder, «Chronik der Stadt München» (Dölling und Galitz).

Foto:

  • Drago di rame avvinghiato all’angolo del Neues Rathaus, sotto rilievi di pietra: Thomas Ledl, CC BY 4.0.
  • Vecchia fotografia dell’angolo del Wurmeck con il drago e alcuni passanti: Autor desconocido, Dominio público.

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