Fermati al centro del cortile. È qui che Monaco di Baviera smise di essere un borgo di mercato sull’Isar e diventò una capitale. Sei nell’Alter Hof, la «Corte Vecchia», il primo castello cittadino dei Wittelsbach.
1Dal ponte di Enrico il Leone al castello
La città ha un certificato di nascita: nel 1158 un arbitrato dell’imperatore Federico Barbarossa ad Augusta confermò la decisione del duca Enrico il Leone di spostare qui il passaggio sul fiume, e con esso il ricco commercio del sale. Il nome ricorda i monaci che vivevano nella zona: Munichen, «presso i monaci». Gli scavi dimostrano che alla fine del XII secolo qui sorgeva già una fortezza, anche se l’Alter Hof compare per iscritto solo nel 1319.
2La dimora stabile di un imperatore
Dal 1255 fu la residenza dei duchi dell’Alta Baviera. L’abitante più illustre fu Ludovico IV, detto il Bavaro: eletto re nel 1314 e incoronato imperatore a Roma nel 1328, fece di questa corte la sua residenza fissa, cosa rara in un’epoca di re itineranti. Fino al 1350 le insegne imperiali si custodivano nella cappella del castello, oggi scomparsa. Quando nel Cinquecento la corte si trasferì nella Residenza, l’edificio passò a uffici e al birrificio ducale, il germe dell’Hofbräuhaus.
La tradizione racconta che una scimmia del serraglio afferrò il piccolo Ludovico e lo portò in cima al bovindo.
Per questo a Monaco il bovindo si chiama «Affenturm», la torre della scimmia. La realtà guasta la festa: probabilmente fu costruito a metà del Quattrocento, più di cent’anni dopo l’infanzia di Ludovico.
3Cosa osservare
- Il bovindo gotico sull’angolo sud, la famosa torre della scimmia.
- Il motivo a losanghe delle facciate, che evoca i colori della Baviera.
- La torre della porta con i suoi stemmi, da cui sei entrato.
Documentato
Sul sito sorgeva una fortezza dalla fine del XII secolo; l’Alter Hof è citato per iscritto per la prima volta nel 1319 e fu la residenza dell’imperatore Ludovico IV, che vi custodì le insegne imperiali fino al 1350.
Tradizione orale
La storia del piccolo Ludovico portato da una scimmia in cima al bovindo è una leggenda; il bovindo risale probabilmente alla metà del Quattrocento.
Fonti e crediti
Bayerische Schlösserverwaltung, mostra «Münchner Kaiserburg» nell’Alter Hof; Wikipedia in tedesco, «Alter Hof (München)»; Richard Bauer, «Geschichte Münchens» (C. H. Beck).
Foto:
- Cortile dell’Alter Hof con facciate bianche decorate a losanghe e il bovindo gotico sull’angolo: Flocci Nivis, CC BY 4.0.
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