Davanti a te hai uno dei più antichi templi indù di Singapore, dedicato a Kali. Il suo nome si può tradurre come «Kali la coraggiosa».
1Il tempio del villaggio della calce
Intorno al 1855 qui c'era già un piccolo santuario. Lo avevano eretto dei braccianti arrivati dall'India, che nel 1881 costruirono un vero tempio. Allora si chiamava Soonambu Kambam Kovil, «il tempio del villaggio della calce», perché in zona c'erano fornaci che producevano calce per l'edilizia.
Serangoon Road era una delle strade più antiche dell'isola e il quartiere indiano si sviluppò intorno a essa. Gli uomini che lavoravano nei recinti del bestiame, nelle fornaci e nei cantieri trovarono qui una dea protettrice.
2Una dea feroce e protettrice
Kali è la forma terribile della Grande Dea: distrugge il male e perciò protegge chi la invoca. All'interno la vedrai con una collana di teschi mentre fa a pezzi i demoni. Accanto a lei si venera Parvati, il suo volto dolce, con i figli Ganesha e Murugan.
Durante l'occupazione giapponese, dal 1942 al 1945, il tempio accoglieva ogni notte più di venti senzatetto e dava loro da mangiare durante i bombardamenti.
È un tempio vivacissimo. Vedrai persone entrare a piedi nudi, accendere lampade a olio e spezzare noci di cocco come offerta.
3Cosa osservare
- La torre d'ingresso, il gopuram, con i suoi livelli di figure colorate.
- Le immagini di Kali sulla facciata e lungo il muro.
- Le bancarelle di ghirlande che vendono gelsomino e calendula sul marciapiede.
Documentato
Il santuario esisteva già intorno al 1855 e il tempio fu costruito nel 1881; durante l'occupazione giapponese servì da rifugio per i senzatetto.
Fonti e crediti
Sri Veeramakaliamman Temple (sito ufficiale, storia del tempio); National Heritage Board, Roots.gov.sg, "Little India Heritage Trail"; National Library Board, Singapore Infopedia, "Sri Veeramakaliamman Temple".
Foto:
- La torre d'ingresso del tempio Sri Veeramakaliamman in Serangoon Road: Diego Delso, CC BY-SA 4.0.
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