Guarda bene, perché è facile non vederlo. Su quella panchina di ferro in miniatura siede Järnpojken, il «Bambino di ferro», detto anche «il bambino che guarda la luna». È alto appena quindici centimetri e si vanta di essere il monumento pubblico più piccolo della Svezia.
1Un'opera del 1967
Lo realizzò lo scultore Liss Eriksson nel 1967 e fu collocato qui, nel cortile di Bollhustäppan, dietro la Chiesa finlandese. Quell'edificio era una sala per la pallacorda, l'antenata del tennis moderno, prima di diventare chiesa nel 1725: per questo il cortile porta il suo nome, perché bollhus significa «casa della palla». Il cortile stesso nacque negli anni Sessanta, quando furono abbattute alcune vecchie case, e ricevette il nome nel 1970.
2Riti portafortuna
Nessuno sa bene quando sia cominciato, ma i visitatori lasciano monete ai suoi piedi, gli accarezzano la testa per avere fortuna ed esprimono un desiderio. A forza di carezze, la sua testa brilla. Quando arriva il freddo, vicini anonimi gli lavorano a maglia berretti e sciarpe. È una tradizione moderna, nata dalla gente e non da qualche antica leggenda, e proprio qui sta il suo fascino.
Il bambino guarda in alto, abbracciato alle ginocchia, come se contasse le stelle sopra i tetti di Gamla stan.
Ricordati il nome dello scultore: Liss Eriksson realizzò anche la pala d'altare della chiesa di Katarina, dove finisce questo itinerario.
3Cosa osservare
- La testa lucida, accarezzata da migliaia di mani.
- Le monete di mezzo mondo ai suoi piedi.
- La Chiesa finlandese, un tempo sala per il gioco della palla.
Documentato
Järnpojken è opera di Liss Eriksson, fu collocato a Bollhustäppan nel 1967 ed è alto circa 15 centimetri; il cortile ricevette il nome nel 1970.
Tradizione orale
Lasciare monete e accarezzargli la testa per avere fortuna è un'usanza popolare recente, che non si basa su alcuna leggenda antica.
Fonti e crediti
Comune di Stoccolma, Konst i Stockholm (catalogo dell'arte pubblica); Nils-Gustaf Stahre e Per Anders Fogelström, «Stockholms gatunamn» (1986); Wikipedia in svedese, «Järnpojke» e «Bollhustäppan».
Foto:
- Piccola scultura di ferro di un bambino seduto che si abbraccia le ginocchia, con monete intorno: Raphael Saulus, Dominio público.
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