Quando varchi la porta dallo Spui, entri in un altro mondo. Per secoli questo cortile chiuso fu la casa delle beghine, donne cattoliche che vivevano in comunità con voto di castità ma senza essere monache. Abbassa la voce: qui abita ancora qualcuno.

1Una fede nascosta

Dopo l’Alterazione del 1578, quando Amsterdam passò al protestantesimo, il Begijnhof fu l’unica istituzione cattolica a sopravvivere. Ma perse la propria chiesa, che finì in mano ai presbiteriani inglesi: è l’edificio che hai davanti, l’English Church. Le beghine conservarono la fede in segreto e nel 1671 trasformarono due case in una cappella clandestina. La vedi di fronte: una normale facciata di casa che nasconde una chiesa.

Quella cappella custodisce il ricordo del Miracolo di Amsterdam. Secondo il racconto, nel marzo del 1345 un moribondo della vicina Kalverstraat vomitò l’ostia che aveva appena ricevuto; fu gettata nel fuoco e la mattina dopo la ritrovarono intatta tra le ceneri. Ogni anno, in marzo, migliaia di cattolici lo ricordano con la Stille Omgang, una processione notturna e silenziosa.

2La beghina che scelse la strada

Cornelia Arents morì il 14 ottobre 1654. Rifiutò di essere sepolta in chiesa, che considerava profanata dal culto protestante, e chiese di riposare nel vialetto, accanto alla grondaia. La tradizione aggiunge che fu sepolta comunque all’interno e che la mattina dopo la sua bara comparve in strada, finché il suo desiderio non fu rispettato.

La lastra di granito rosso nel vialetto segna, così si dice, il punto in cui riposa.

3Cosa osservare

  • La lastra di granito rosso, a sinistra dell’English Church.
  • La cappella nascosta, di fronte, dietro una facciata domestica.
  • Le targhe dipinte sopra alcune porte, con scene religiose.
Ingresso della cappella cattolica del Begijnhof, con un’iscrizione latina sopra la porta
La cappella clandestina del 1671; l’iscrizione parla delle «meraviglie» operate da Dio.

Documentato

Cornelia Arents morì nel 1654 e chiese di non essere sepolta in chiesa; la cappella clandestina risale al 1671 e la devozione al Miracolo del 1345 è documentata fin dal Medioevo.

Tradizione orale

La bara che torna da sola in strada e il carattere miracoloso dei fatti del 1345 appartengono alla tradizione e alla fede, non a fatti verificabili.

Fonti e crediti

Amsterdam Museum, «A special place: the Beguinage»; Canon van Amsterdam, voce «Het Mirakel van Amsterdam»; Begijnhof Amsterdam (sito ufficiale).

Foto:

  • Case alte e strette attorno al prato del Begijnhof: Dietmar Rabich, CC BY-SA 4.0.
  • Ingresso della cappella cattolica del Begijnhof, con un’iscrizione latina sopra la porta: Reda Kerbush, CC BY-SA 4.0.

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