Davanti a te si alza il forte Phra Sumen, una torre bianca a otto lati che un tempo sorvegliava il fiume e l'accesso settentrionale alla città. È uno dei due soli forti sopravvissuti delle mura originarie di Bangkok.
1Una città murata
Dopo aver fondato la capitale nel 1782, Rama I la circondò con un fossato e una cinta di oltre sette chilometri, con quattordici forti e decine di porte. Il Siam aveva appena vissuto la distruzione di Ayutthaya da parte dei birmani nel 1767, e nessuno voleva che si ripetesse. Questo forte sorse nel 1783, dove il canale di Banglamphu incontra il fiume, e prese il nome dal monte Sumeru, la montagna sacra al centro dell'universo.
2Ciò che è sopravvissuto
Quando la città crebbe, alla fine dell'Ottocento, le mura furono abbattute a poco a poco per far posto alle strade. Oggi restano solo due forti di Rama I, questo e il forte Mahakan vicino al Monte d'Oro, oltre ad alcuni tratti di muro. La torre che vedi fu ricostruita nel 1981 per il bicentenario della città, e nel 2000 le si aprì intorno il parco Santichaiprakan.
Il quartiere si chiama Banglamphu per il lamphu, un albero di mangrovia che un tempo cresceva lungo le rive; uno degli ultimi esemplari sopravvive nel parco.
3Cosa osservare
- I merli arrotondati, tipici delle fortificazioni siamesi.
- Le cannoniere aperte nelle mura bianche.
- Il padiglione del parco, con vista sul fiume e sul ponte Rama VIII.
Documentato
Il forte faceva parte delle mura di Rama I, costruite dal 1782 con quattordici forti; fu restaurato nel 1981 e il parco che lo circonda è stato aperto nel 2000.
Fonti e crediti
Fine Arts Department of Thailand, registro dei monumenti; Bangkok Metropolitan Administration, parco Santichaiprakan; Wikipedia in thailandese, «ป้อมพระสุเมรุ».
Foto:
- Il forte di Phra Sumen, un fortino bianco ottagonale con merli arrotondati e una torretta dal tetto arancione: Supanut Arunoprayote, CC BY-SA 4.0.
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