Davanti a te c'è la sede del governo argentino. Prima di guardarne il colore, pensa a ciò che sta sotto: è da qui che cominciò la difesa di Buenos Aires.

1Prima c'era un forte

Nel 1594 il governatore Fernando Ortiz de Zárate iniziò a costruire in questo punto, allora proprio sulla riva del fiume, la «Real Fortaleza de Don Juan Baltasar de Austria». Ricostruita nel 1713, divenne il Castello di San Michele Arcangelo, residenza di governatori e viceré. A metà Ottocento gran parte del forte fu demolita, e dietro questo edificio, dove oggi c'è il Museo del Bicentenario, Edward Taylor eresse la Nuova Dogana.

2Due edifici e un arco

Quello che vedi non fu progettato in un colpo solo. Francesco Tamburini unì l'edificio delle Poste e la vecchia sede del governo con il grande arco centrale, iniziato nel 1886. L'intero complesso fu inaugurato ufficialmente nel 1898, durante la seconda presidenza di Julio Argentino Roca. Guarda bene dove le cornici laterali incontrano l'arco: noterai una lieve asimmetria. L'arco nasconde la differenza di altezza tra i due edifici originari.

3Perché rosa?

L'edificio fu dipinto di rosa durante la presidenza di Domingo F. Sarmiento. Si dice spesso che il colore unisca il rosso dei federali e il bianco degli unitari come gesto di riconciliazione; gli storici lo ritengono improbabile. Si sa invece che nell'Ottocento era comune una vernice a base di calce e sangue di bovino: dava questa tonalità e proteggeva i muri dall'umidità.

Nel 1955 aerei militari contrari a Perón bombardarono questo edificio e la piazza alle tue spalle.

4Cosa osservare

  • L'arco centrale e la piccola asimmetria dove incontra le ali.
  • I balconi che si affacciano sulla piazza, teatro di discorsi celebri.
  • I granaderi della guardia, con l'uniforme del reggimento fondato da San Martín.

Documentato

L'edificio sorge sul luogo del forte iniziato nel 1594; Tamburini unì le Poste e la sede del governo con l'arco centrale e il complesso fu inaugurato ufficialmente nel 1898.

Tradizione orale

L'idea che il rosa derivi dalla fusione del rosso federale e del bianco unitario è una spiegazione popolare che gli storici ritengono improbabile.

Fonti e crediti

Casa Rosada · Museo Casa Rosada (Presidenza argentina); Wikipedia in spagnolo, «Casa Rosada»; Buenos Aires City Tourism, scheda del Museo del Bicentenario.

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