Buenos Aires in un giornoTre Buenos Aires in un giorno
Parti presto da Plaza de Mayo con «Il meglio di Buenos Aires: da Plaza de Mayo all'Obelisco»: Avenida de Mayo, Café Tortoni, Palacio Barolo, il Congresso e il Teatro Colón fino all'Obelisco. Sono circa 4 km, quindi pranza con un asado da Chiquilín, a due passi dall'Obelisco. Nel pomeriggio torna al centro storico in metro o in taxi per «Dal forte coloniale alla capitale», dalla Casa Rosada a Plaza Dorrego. Al tramonto scendi per calle Defensa con «Buenos Aires sotterranea» e chiudi con una pizza porteña.
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La mattina
Il meglio di Buenos Aires: da Plaza de Mayo all'Obelisco
- Plaza de MayoIl palcoscenico della vita politica argentina: qui si è festeggiato, si è protestato e si sono cercati i desaparecidos.
- Café TortoniIl caffè più antico e famoso di Buenos Aires, dove si sedevano Gardel, Borges e Alfonsina Storni.
- Palacio BaroloUn grattacielo del 1923 progettato come la Divina Commedia: l'inferno in basso, il paradiso in alto e un faro in cima.
- Congresso NazionaleUna cupola verde alta circa 80 metri, un architetto assassinato e un edificio che ha richiesto mezzo secolo per essere finito.
- Teatro ColónVent'anni di lavori, tre architetti e un'acustica che i più grandi direttori d'orchestra collocano tra le migliori al mondo.
- L'ObeliscoCostruito in poche settimane nel 1936, condannato alla demolizione nel 1939 e oggi simbolo della città.
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Pranzo
Assaggia Asado e bife de chorizo da Chiquilín. Sarmiento, 1599
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Il pomeriggio
Dal forte coloniale alla capitale: Buenos Aires in sei tappe
- Casa RosadaUn palazzo rosa costruito sopra il forte che difendeva la città dalla fine del Cinquecento.
- Plaza de Mayo e la Pirámide de MayoIl primo monumento patriottico della città nasconde al suo interno un'altra piramide: quella originale del 1811.
- Cattedrale MetropolitanaUna facciata da tempio greco, un rilievo biblico con un messaggio politico e la tomba del generale San Martín.
- Il CabildoL'edificio dove si decise la fine del dominio spagnolo ha perso metà dei suoi archi a causa delle nuove avenidas.
- Manzana de las LucesL'isolato dei gesuiti divenne la culla dell'università e della cultura della città: da qui il nome, «Isolato dei Lumi».
- Plaza DorregoDove si fermavano i carri trainati dai buoi prima di entrare in città, dove si giurò l'indipendenza e dove oggi batte il cuore di San Telmo.
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Al tramonto
Buenos Aires sotterranea: tunnel, palle di cannone e amori proibiti
- I tunnel della Manzana de las LucesSotto l'isolato dei gesuiti corrono gallerie coloniali di cui nessuno sa dire con certezza perché furono scavate.
- Basilica di Santo DomingoNel 1807 le truppe britanniche si barricarono in questa chiesa; la sua torre porta ancora i segni dello scontro.
- El Zanjón de Granados e la Casa MínimaUn ruscello sepolto sotto una casa padronale e, dietro l'angolo, la casa più stretta della città con la sua leggenda di libertà.
- L'Antigua Tasca de CuchillerosUna casa coloniale imbiancata a calce e la leggenda di Margarita, la figlia che fuggì da un matrimonio forzato.
- Parque LezamaAlcuni storici collocano qui la prima Buenos Aires: l'insediamento del 1536, divorato dalla fame.
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Cena
Assaggia Pizza porteña e fainá da Pizzería Güerrín. Avenida Corrientes, 1368
