Davanti a te, sotto il livello della strada, giacciono le rovine del Templo Mayor, il grande santuario di México-Tenochtitlan. Quello che vedi non è una piramide sola, ma varie, incastrate come strati: ogni sovrano mexica ampliò il tempio costruendo sopra il precedente, e gli archeologi hanno individuato sette fasi di costruzione.
1Il centro del mondo mexica
Secondo la tradizione, i mexica fondarono la loro città su un isolotto del lago di Texcoco, dove videro un'aquila posata su un nopal, il fico d'India; la data che di solito si indica è il 1325. Il Templo Mayor era l'asse del loro recinto sacro. In cima sorgevano due santuari: uno dedicato a Huitzilopochtli, dio della guerra, e l'altro a Tláloc, dio della pioggia. Dopo la caduta di Tenochtitlan, il 13 agosto 1521, i conquistadores lo abbatterono e riutilizzarono le sue pietre per costruire la nuova città.
2Una scoperta casuale
Per secoli si seppe che il tempio doveva trovarsi da qualche parte da queste parti, ma non dove con precisione. Il 21 febbraio 1978 alcuni operai della Compañía de Luz y Fuerza del Centro, scavando a pochi metri da qui, urtarono un enorme disco di pietra scolpito: la dea Coyolxauhqui, decapitata e smembrata. Il ritrovamento diede il via al Proyecto Templo Mayor, diretto dall'archeologo Eduardo Matos Moctezuma, che portò alla luce la base del tempio. Il museo del sito aprì nel 1987 e nel 2006, lì accanto, venne fuori il monolito di Tlaltecuhtli, lungo più di quattro metri.
Sotto l'asfalto del Centro la città mexica c'è ancora: qualsiasi lavoro edilizio può trasformarsi in uno scavo.
3Cosa osservare
- Le scalinate sovrapposte: cerca il punto in cui una fase spunta da sotto la successiva.
- Le teste di serpente in pietra alla base del tempio.
- Il dislivello: il suolo mexica sta parecchi metri sotto la strada di oggi.

Documentato
La scultura di Coyolxauhqui fu trovata il 21 febbraio 1978; il Proyecto Templo Mayor individuò sette fasi costruttive e il museo del sito aprì nel 1987.
Tradizione orale
La fondazione di Tenochtitlan nel 1325, con l'aquila sul nopal, è il racconto tradizionale dei mexica; la data proviene da cronache successive.
Fonti e crediti
Instituto Nacional de Antropología e Historia (INAH), area archeologica e museo del Templo Mayor; Eduardo Matos Moctezuma, «The Great Temple of the Aztecs» (1988); rivista Arqueología Mexicana, numero speciale sul Templo Mayor.
Foto:
- Muri e piattaforme in pietra vulcanica nell'area archeologica del Templo Mayor: Mike Peel (www.mikepeel.net), CC BY-SA 4.0.
- Rilievo circolare della dea smembrata Coyolxauhqui: Thelmadatter, Dominio público.
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