Quello che vedi sembra un arco di trionfo, e molti cordovesi lo chiamano così, ma è una porta delle mura. In questo punto si entra a Cordova da sud da duemila anni: qui c’era una porta romana a tre fornici, sulla Via Augusta, e più tardi la Bab al-Qantara, la Porta del Ponte della città andalusa.
1Una porta per un re
La porta attuale fu iniziata nel 1572, quando il consiglio cittadino volle un ingresso più degno dopo le Cortes che Filippo II tenne a Cordova nel 1570. L’opera fu affidata prima a Francisco de Montalbán e passò presto a Hernán Ruiz III, della dinastia di architetti che lavorò alla cattedrale. Il preventivo quasi triplicò e, per mancanza di fondi, non fu mai del tutto terminata.
Nel 1912 furono abbattute le mura intorno, e nel 1928 si costruì il lato verso la città come copia di quello esterno. Per questo oggi sembra un arco isolato.
Per molto tempo qui ebbe sede il fielato, l’ufficio dove si riscuotevano i dazi sulle merci che entravano dal ponte. All’inizio di questo secolo è stata restaurata, il suolo è stato riportato al livello originale e si è riaperto il passaggio sotto l’arco, proprio come lo attraversavano un tempo i viaggiatori.
2Cosa osservare
- Le coppie di colonne doriche sul lato del fiume.
- Lo stemma e l’iscrizione in cima.
- Il lato interno, più semplice, aggiunto nel 1928.
Documentato
Porta rinascimentale iniziata nel 1572 per celebrare le Cortes del 1570; la facciata interna fu costruita nel 1928.
Fonti e crediti
Junta de Andalucía, Guía Digital del Patrimonio Cultural de Andalucía (IAPH), scheda sulla Puerta del Puente; Comune di Cordova, informazioni turistiche; Teodomiro Ramírez de Arellano, Paseos por Córdoba (1873-1877).
Foto:
- La Puerta del Puente, un arco rinascimentale di pietra con colonne doriche e uno stemma in cima: Américo Toledano, CC BY 3.0.
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