Cordova in un giornoVenti secoli dall’alba alle lanterne
Sveglia presto e parti con «Il meglio di Cordova: dalla Corredera ai patios»: di prima mattina la Calleja de las Flores è quasi deserta e in primavera il Patio de los Naranjos profuma di zagara. Attraversa il ponte romano e finisci tra i vasi fioriti di San Basilio. A pranzo salmorejo alla Taberna Salinas e, se il caldo picchia, siesta. Quando la sera rinfresca, «Da Corduba al califfato» ti porta dal Tempio romano all’Alcázar. Col buio, sali a Plaza de Capuchinos per «Lanterne, arcangeli e una regina insonne» e cena con la coda di toro in umido nella judería.
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La mattina
Il meglio di Cordova: dalla Corredera ai patios
- Plaza de la CorrederaLa grande plaza mayor di Cordova, teatro di corride, mercati e autodafé.
- Calleja de las FloresVasi blu, muri bianchi e la torre della Mezquita incorniciata in fondo.
- Patio de los Naranjos e torre della MezquitaL’antico cortile delle abluzioni, con il suo boschetto di aranci e il campanile che nasconde un minareto.
- Puerta del PuenteUn arco rinascimentale da cui si entra a Cordova da duemila anni.
- Ponte romano e Torre de la CalahorraPer venti secoli, l’unico ponte di Cordova sul Guadalquivir.
- Quartiere di San Basilio e i suoi patiosIl quartiere murato dell’Alcázar Viejo, con alcuni dei patios più famosi di Cordova.
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Pranzo
Assaggia Salmorejo da Taberna Salinas. Calle Tundidores, 3
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Il pomeriggio
Da Corduba al califfato: venti secoli in una passeggiata
- Tempio romano di CordovaDieci colonne corinzie ricordano che sotto la Cordova islamica c’era una capitale romana.
- Puerta de Almodóvar e statua di SenecaLa porta meglio conservata delle mura, vegliata dal filosofo cordovese che fu maestro di Nerone.
- Sinagoga di Cordova e piazzetta di MaimonideUna sala di preghiera del 1315 e il medico e filosofo più famoso della Judería di Cordova.
- Mezquita-Catedral: Puerta de San EstebanLa porta più antica della grande moschea, da cui entravano i visir dell’emiro.
- Alcázar de los Reyes CristianosLa fortezza da cui i Re Cattolici diressero la guerra di Granada.
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Al tramonto
Lanterne, arcangeli e una regina insonne
- Cristo de los FarolesUn crocifisso di marmo circondato da otto lanterne, nella piazza più appartata di Cordova.
- Plaza del PotroLa piazza di bricconi e mulattieri che Cervantes citò nel Don Chisciotte.
- Triunfo de San RafaelL’arcangelo che, secondo la tradizione, giurò di essere il custode di Cordova.
- Molino de la AlbolafiaUna ruota idraulica che compare nello stemma di Cordova e che, documenti alla mano, Isabella la Cattolica fece smontare.
- Calleja del PañueloLa via più stretta di Cordova, larga quanto un fazzoletto aperto.
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Cena
Assaggia Coda di toro in umido (rabo de toro) da Casa Pepe de la Judería. Calle Romero, 1
