Sei al centro del centro. Per gli Inca, Cusco era l’ombelico del mondo, e questa piazza, chiamata Huacaypata o Haukaypata a seconda delle fonti, era il suo grande palcoscenico cerimoniale. In epoca inca era molto più ampia e comprendeva anche l’attuale Plaza Regocijo, dall’altra parte dell’antico corso del fiume Saphi.
1Mummie, feste e spagnoli
I cronisti raccontano che qui si celebravano le grandi feste del calendario e che le mummie dei sovrani inca defunti, riccamente vestite, venivano portate in piazza per prendervi parte. Tutt’intorno sorgevano i palazzi reali, sulle cui mura furono poi innalzate la cattedrale e La Compañía.
Francisco Pizarro e i suoi uomini entrarono a Cusco nel novembre 1533, e il 23 marzo 1534 qui fu fondata la città spagnola. Tre anni dopo, nel 1536, Manco Inca assediò la città con una ribellione che fu sul punto di cacciare i conquistadores.
2La fine di Túpac Amaru II
Il 18 maggio 1781, in questa piazza, fu giustiziato José Gabriel Condorcanqui, Túpac Amaru II, capo della più grande ribellione indigena del vicereame, insieme alla moglie Micaela Bastidas e ad altri familiari. Oggi una targa rende omaggio alla resistenza andina.
La stessa piazza è stata tempio, mercato, campo di battaglia e luogo di esecuzioni. Oggi è soprattutto un punto d’incontro.
3Cosa osservare
- La targa commemorativa dedicata a Túpac Amaru II e alla resistenza andina.
- I portici: molti poggiano su fondamenta di pietra inca.
- La bandiera a sette colori, emblema della città, che spesso sventola accanto a quella peruviana.
Documentato
In questa piazza fu fondata la città spagnola il 23 marzo 1534, e qui fu giustiziato Túpac Amaru II il 18 maggio 1781.
Fonti e crediti
Municipalità provinciale di Cusco; Pedro Sarmiento de Gamboa, «Historia de los incas» (1572); Charles F. Walker, «The Tupac Amaru Rebellion» (2014).
Foto:
- La Plaza de Armas di Cusco con la cattedrale e la chiesa della Compagnia di Gesù: Bernard Brönn, CC BY-SA 4.0.
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