È una delle quattro porte rimaste delle mura di Shahjahanabad. La strada verso sud usciva un tempo da qui. Il suo nome, però, è molto più antico della città di Shah Jahan.

1Il santo del deserto

Turkman ricorda Shah Turkman Bayabani, un sufi morto intorno al 1240. Il suo soprannome, Bayabani, significa «del deserto» o «dei luoghi vuoti». Quando viveva, quattro secoli prima della Vecchia Delhi, questa era campagna aperta, lontana dalla città dei sultani, che sorgeva più a sud. La sua tomba finì dentro i vicoli della città moghul e ancora oggi attira i devoti.

C'è perfino un piccolo mistero: alcuni storici locali sostengono che la tomba indicata da molti accanto alla porta non sia affatto quella del santo e che la vera si trovi più all'interno, nel quartiere chiamato Mohalla Qabristan, «il quartiere del cimitero».

2La sultana e il santo

La tradizione collega il santo a Razia, l'unica donna che governò Delhi come sultano. Si dice che fosse sua discepola e che per questo sia stata sepolta vicino a lui. Nessun documento lo prova, ma spiega perché la sua tomba, che vedremo tra poco, sia a pochi passi.

A Delhi i santi arrivarono prima delle mura, e le mura ne presero i nomi.

La porta porta con sé anche un ricordo recente. Nell'aprile del 1976, durante l'Emergenza, una campagna di demolizioni e sterilizzazioni scatenò qui proteste che la polizia represse, lasciando diversi morti.

3Cosa osservare

  • L'arco a sesto acuto, tipico delle mura di Shah Jahan.
  • I bastioni laterali.
  • I vicoli che cominciano subito dietro.

Documentato

La porta faceva parte delle mura seicentesche di Shahjahanabad e prende il nome dal sufi Shah Turkman Bayabani, morto intorno al 1240; nel 1976 fu teatro di proteste durante l'Emergenza.

Tradizione orale

Che Razia Sultan fosse discepola del santo e desiderasse essere sepolta vicino a lui è una tradizione locale priva di riscontri documentari.

Fonti e crediti

Delhi Tourism, page on the gates of Delhi; Rana Safvi, "Shahjahanabad: The Living City of Old Delhi" (2019); Emma Tarlo, "Unsettling Memories: Narratives of the Emergency in Delhi" (2003).

Foto:

  • La Porta Turkman, con merli e arco a sesto acuto, circondata dal traffico: Bibek Raj Pandeya, CC BY-SA 4.0.

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