È facile passarle davanti senza notarla, tra i negozi di Aungier Street, ma questa chiesa carmelitana custodisce qualcosa che ogni 14 febbraio attira visitatori da tutto il mondo: reliquie attribuite a san Valentino.
1Un dono del Papa
I carmelitani ebbero un priorato in questa zona nel Medioevo, finché fu soppresso con la Riforma. Tornarono nell'Ottocento, e la chiesa attuale, opera di George Papworth, fu completata nel 1825. Il suo priore, padre John Spratt, era un predicatore molto noto. Nel 1835 predicò a Roma, e papa Gregorio XVI gli donò, in segno di stima, resti provenienti dal cimitero di Sant'Ippolito attribuiti a san Valentino. Arrivarono a Dublino nel 1836.
2Chi era san Valentino?
Qui comincia il mistero. Le fonti antiche parlano di almeno due Valentino martirizzati in Italia nel III secolo, e le loro storie sono così intrecciate con la leggenda che nel 1969 la Chiesa tolse la sua festa dal calendario generale. Il legame con gli innamorati compare molto più tardi, nella poesia inglese del tardo Medioevo. Che queste ossa appartengano al santo non si può dimostrare.
Il reliquiario si trova in una cappella laterale, sotto una statua del santo, e le coppie vi lasciano biglietti e preghiere.
La chiesa custodisce anche una Vergine in legno di quercia a grandezza naturale, Our Lady of Dublin, che si ritiene del Cinquecento.
3Cosa osservare
- La Vergine nella nicchia sopra l'ingresso.
- Le colonne del portale, che spiccano su una facciata sobria.
- All'interno, lo scrigno delle reliquie, se la chiesa è aperta: l'ingresso è gratuito.
Documentato
La chiesa attuale fu completata nel 1825 e le reliquie arrivarono nel 1836, dono di papa Gregorio XVI a padre John Spratt.
Tradizione orale
Non si può dimostrare che i resti appartengano a san Valentino; il suo legame con gli innamorati nasce dalla letteratura medievale.
Fonti e crediti
Whitefriar Street Carmelites, sito ufficiale (storia e santuario di san Valentino); Dictionary of Irish Biography, voce John Spratt; Jack B. Oruch, «St. Valentine, Chaucer, and Spring in February», Speculum 56 (1981).
Foto:
- La facciata della chiesa carmelitana di Whitefriar Street su Aungier Street: DubhEire, CC0.
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