Sei arrivato al belvedere più famoso di Edimburgo. Da qui abbracci con un solo sguardo le due città che l'UNESCO ha dichiarato Patrimonio dell'Umanità nel 1995: la Città Vecchia medievale, con il castello in lontananza, e la Città Nuova georgiana ai tuoi piedi.
«Fra tutti i luoghi da cui godere un panorama, questo di Calton Hill è forse il migliore: da qui vedi il castello, che dal castello perdi, e Arthur's Seat, che da Arthur's Seat non puoi vedere.» Robert Louis Stevenson, «Edinburgh: Picturesque Notes» (1878).
1La vergogna della Scozia
Le dodici colonne sono il National Monument, in memoria degli scozzesi caduti nelle guerre napoleoniche. Charles Robert Cockerell e William Henry Playfair lo modellarono sul Partenone di Atene, e i lavori cominciarono nel 1826. Nel 1829 finirono i soldi e non fu mai completato. Per anni lo chiamarono «Scotland's Disgrace», la vergogna della Scozia; oggi è una delle immagini più amate del Paese.
2Un cannocchiale e una palla
La torre bianca è il Nelson Monument, terminato intorno al 1816, a forma di cannocchiale rovesciato. In cima c'è una palla che scende ogni giorno all'una in punto, in sincronia con il One O'Clock Gun del castello: così le navi nel porto di Leith regolavano i cronometri.
3Cosa osservare
- Le dodici colonne del National Monument.
- La palla del tempo sul Nelson Monument, in cima all'albero.
- Il Dugald Stewart Monument, il tempietto rotondo di Playfair che incornicia la classica cartolina del castello.
Documentato
Il National Monument fu iniziato nel 1826 e interrotto nel 1829 per mancanza di fondi; il Nelson Monument è dell'inizio dell'Ottocento; la Città Vecchia e la Città Nuova sono Patrimonio dell'Umanità dal 1995.
Fonti e crediti
City of Edinburgh Council, Calton Hill e Nelson Monument; UNESCO, «Old and New Towns of Edinburgh» (1995); Robert Louis Stevenson, «Edinburgh: Picturesque Notes» (1878).
Foto:
- Le dodici colonne del National Monument in cima a Calton Hill: Daniel Kraft, CC BY-SA 3.0.
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