Davanti a te hai una delle porte medievali meglio conservate del mondo islamico. Concediti un momento, perché tutta la storia del Cairo comincia da queste mura.

1Una città per i califfi

Nel 969 il generale Jawhar al-Siqilli conquistò l’Egitto per il califfo fatimide al-Muizz e tracciò sulle rive del Nilo una città-palazzo, circondata da mura di mattoni crudi. La chiamò al-Qahira, «la Vittoriosa», ed è da lì che viene il nome Cairo. Nei primi secoli fu un recinto riservato alla corte, all’esercito e ai funzionari: la gente comune viveva fuori.

Un secolo dopo il visir Badr al-Jamali, un soldato di origine armena che governava per conto del califfo al-Mustansir, ampliò il recinto e ricostruì le mura in pietra. L’iscrizione che corre lungo la facciata data i lavori all’anno 480 dell’Egira, cioè il 1087. Badr chiamò la porta Bab al-Izz, «Porta della Gloria», ma i cairoti continuarono a usare il nome antico: Bab al-Nasr, «Porta della Vittoria».

2Impronte francesi

Sette secoli dopo, nel 1798, arrivarono le truppe di Napoleone. Trasformarono le mura in una fortezza e diedero a ogni torre il nome di un ufficiale: quella orientale divenne Tour Courbin e quella occidentale Tour Julien, da Thomas-Prosper Jullien, aiutante di campo di Bonaparte. Quei nomi sono ancora incisi nella pietra.

Fuori da questa porta si estende un antico cimitero: lo storico Ibn Khaldun fu sepolto qui nel 1406, anche se la sua tomba esatta non si conosce.

3Cosa osservare

  • Gli scudi e le spade scolpiti sulle torri, simboli della difesa della città.
  • L’iscrizione in arabo che corre sopra l’arco e nomina Badr al-Jamali.
  • Bab al-Futuh, alla tua sinistra, con le torri arrotondate della stessa epoca.
Arco di pietra decorato di Bab al-Futuh, la porta vicina con le torri arrotondate
Bab al-Futuh, l’altra porta settentrionale delle mura di Badr al-Jamali.

Documentato

L’iscrizione sulla facciata data la porta al 1087 e la attribuisce a Badr al-Jamali sotto il califfo al-Mustansir; i nomi delle torri risalgono all’occupazione francese (1798-1801).

Fonti e crediti

K. A. C. Creswell, ‘The Muslim Architecture of Egypt’, vol. I (1952); Doris Behrens-Abouseif, ‘Islamic Architecture in Cairo: An Introduction’ (1989); UNESCO, scheda «Historic Cairo» (n. 89).

Foto:

  • Bab al-Nasr, una porta di pietra tra due torri quadrate delle mura fatimidi: R Prazeres, CC BY-SA 4.0.
  • Arco di pietra decorato di Bab al-Futuh, la porta vicina con le torri arrotondate: Djehouty, CC BY-SA 4.0.

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