Appoggiati alla ringhiera. Da un lato c'è il Corno d'Oro, l'estuario che fu il porto naturale di Bisanzio; dall'altro, lo sbocco del Bosforo. Questo ponte collega l'antica penisola di Sultanahmet con Karaköy e Galata, i quartieri storici dei mercanti stranieri.

1Il ponte di Leonardo

Nel 1502 Leonardo da Vinci scrisse al sultano Bayezid II offrendogli un ponte a campata unica, lungo circa 280 metri, sul Corno d'Oro. Era un'idea audace per l'epoca e il sultano la rifiutò. Il disegno si conserva in uno dei suoi taccuini.

Per secoli attraversare qui significava salire su una barca; il primo ponte in questo punto, di legno, arrivò solo nel 1845.

2Cinque ponti nello stesso luogo

Al ponte del 1845 ne seguirono altri nel 1863 e nel 1875. Nel 1912 fu installato un ponte galleggiante costruito da una ditta tedesca, il cui piano inferiore si riempì di caffè e sale da tè. Quel ponte bruciò nel 1992 e fu sostituito da quello attuale, aperto nel 1994: è lungo circa 490 metri e ha una campata centrale che si apre per far passare le navi.

Sopra, fin dalle prime luci, decine di pescatori dilettanti pescano sugarelli e acciughe. Sotto, una fila di ristoranti riempie il piano inferiore. È una delle scene più caratteristiche di Istanbul.

3Cosa osservare

  • I pescatori e i loro secchi con la pesca del giorno.
  • Lo skyline della riva vecchia: la Moschea Nuova, la Süleymaniye e, in lontananza, Santa Sofia.
  • Le barche del balık ekmek, che vendono i famosi panini al pesce di Eminönü.

Documentato

Leonardo da Vinci propose un ponte a Bayezid II nel 1502; il primo ponte in questo punto risale al 1845 e quello attuale è stato inaugurato nel 1994.

Fonti e crediti

Leonardo da Vinci, Manuscript L (Institut de France), bridge drawing; Istanbul Metropolitan Municipality, history of the Golden Horn bridges; John Freely, «Istanbul: The Imperial City» (1996).

Foto:

  • Pescatori con le canne sul Ponte di Galata, con la Moschea Nuova alle spalle: Martin Falbisoner, CC BY-SA 4.0.

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