Alza lo sguardo sull'orologio che sporge su Fleet Street. Risale al 1671 e si dice sia stato il primo orologio pubblico di Londra con la lancetta dei minuti. Nel tempietto sopra, due giganti, spesso identificati con Gog e Magog, battono le campane con le loro clave a ogni ora. Nel 1828, quando la vecchia chiesa fu demolita per allargare la strada, il marchese di Hertford portò l'orologio nella sua villa a Regent's Park. Lord Rothermere lo riportò qui nel 1935.

1Una regina di pietra

Sopra una delle porte si trova una statua di Elisabetta I datata 1586. Si trovava un tempo a Ludgate, una delle porte delle mura cittadine, e si ritiene che sia una delle poche immagini della regina scolpite lei vivente.

2Il barbiere di Fleet Street

E ora la leggenda. Si racconta che Sweeney Todd avesse la sua bottega di barbiere accanto a questa chiesa. I clienti si sedevano su una poltrona che li faceva ribaltare in cantina, dove la signora Lovett trasformava i corpi nel ripieno dei suoi pasticci in Bell Yard.

Sweeney Todd nacque nel 1846 in «The String of Pearls», un romanzo d'appendice a puntate da un penny. Nessun documento prova che sia mai esistito.

Nel 1979 lo scrittore Peter Haining sostenne che il barbiere fosse reale, ma i ricercatori non hanno trovato né il processo né l'esecuzione che descriveva. Todd è un figlio della stampa sensazionalistica vittoriana, e Fleet Street fu per secoli la via dei giornali.

3Cosa osservare

  • I due giganti sull'orologio, con le loro clave.
  • La statua di Elisabetta I, a sinistra dell'ingresso.
  • Le insegne dei vecchi giornali sulle facciate lungo Fleet Street.
Statua di Elisabetta I su St Dunstan-in-the-West
Datata 1586, proviene dall'antica Ludgate.

Documentato

L'orologio risale al 1671 ed è tornato nella chiesa nel 1935; la statua di Elisabetta I proviene da Ludgate ed è datata 1586; Sweeney Todd compare per la prima volta in «The String of Pearls» (1846–1847).

Tradizione orale

Sweeney Todd è un personaggio di fantasia: non esistono prove documentarie di un barbiere assassino a Fleet Street.

Fonti e crediti

St Dunstan-in-the-West, sito ufficiale della chiesa; Historic England, scheda «Church of St Dunstan in the West» (Grade I); Robert L. Mack, «The Wonderful and Surprising History of Sweeney Todd» (2007).

Foto:

  • Fleet Street con la torre di St Dunstan-in-the-West: Robert Lamb, CC BY-SA 2.0.
  • Statua di Elisabetta I su St Dunstan-in-the-West: Dominique Macneill, CC BY-SA 2.0.

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