Davanti a te, otto giganti di pietra reggono la facciata. I milanesi li chiamano «omenoni», gli uomini grandi. Rappresentano barbari sconfitti e furono scolpiti da Antonio Abondio. Ma il vero protagonista di questa casa è il suo proprietario.
1Un artista con un passato
Leone Leoni, orafo e scultore aretino, lavorava negli anni Trenta del Cinquecento per la zecca pontificia. Lì fu accusato di falsificazione dal gioielliere di papa Paolo III, Pellegrino di Leuti. Leoni lo aggredì e fu condannato; la pena, che prevedeva il taglio di una mano, fu commutata nei remi sulle galere. Un anno dopo l'ammiraglio Andrea Doria ottenne la sua liberazione. Nel 1542 si stabilì a Milano come incisore della zecca imperiale e divenne scultore di Carlo V e di Filippo II.
Il suo carattere non si ammorbidì: i suoi biografi raccontano che tentò di uccidere Orazio, il figlio di Tiziano, che era suo ospite a Milano.
Il fregio sotto la gronda mostra la Calunnia fatta a pezzi dai leoni: il messaggio dello scultore a chiunque parlasse male di lui.
2Un palazzo-museo
Leoni rimaneggiò la casa intorno al 1565 e la riempì di opere d'arte e di calchi di sculture antiche; Vasari ricorda perfino un calco del Marco Aurelio equestre. Suo figlio Pompeo raccolse molte carte di Leonardo in quello che oggi chiamiamo Codice Atlantico. Leone morì a Milano nel 1590.
3Cosa osservare
- Gli otto giganti, ognuno diverso, dai volti stanchi.
- Il fregio dei leoni, un gioco sul cognome del proprietario.
- Il portale centrale, con il vecchio numero della casa.

Documentato
Leone Leoni rimaneggiò la casa intorno al 1565; le figure giganti sono di Antonio Abondio; Leoni fu condannato alle galere e liberato grazie ad Andrea Doria.
Tradizione orale
Il tentato omicidio del figlio di Tiziano proviene da racconti biografici e non ha una data certa.
Fonti e crediti
Giorgio Vasari, «Le Vite» (ed. 1568), vita di Leone Leoni; Lombardia Beni Culturali, scheda della Casa degli Omenoni; Walter Cupperi (a cura di), «Leone Leoni tra Lombardia e Spagna» (2012).
Foto:
- Facciata della Casa degli Omenoni con i suoi giganti di pietra: Paolobon140, CC BY-SA 4.0.
- Dettaglio dei giganti di pietra che sorreggono la facciata della Casa degli Omenoni: Yair Haklai, CC BY-SA 3.0.
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