Davanti a te si stende Nánluógǔxiàng, uno dei quartieri di hutong meglio conservati di Pechino. Il suo tracciato dritto e regolare risale alla città che Kublai Khan fece costruire nel 1267.
1Un gobbo e un millepiedi
In epoca Ming si chiamava «vicolo del Gobbo», perché al centro è più alto che alle estremità: nota la leggera pendenza. Più tardi il nome cambiò in quello attuale, «vicolo dei Gong e dei Tamburi del Sud». Da ogni lato si diramano otto vicoli, così la gente del posto gli diede un soprannome: «la via del millepiedi», un corpo lungo con sedici zampe.
2Le case all’angolo
Il vicolo che si apre alla tua destra è Mao’er Hutong, il «vicolo del Cappello». I numeri 35 e 37 erano la casa di famiglia di Wan Rong, che nel 1922, a sedici anni, sposò Puyi e divenne l’ultima imperatrice della Cina. La sua vita finì male: dipendente dall’oppio, morì in prigionia nel 1946, nel nord-est del Paese. I vicini chiamavano la sua vecchia casa «la dimora dell’imperatrice».
Secondo un libro di memorie dell’Ottocento, Hong Chengchou, il generale Ming che passò ai mancesi nel 1642, aveva la sua residenza in questo stesso vicolo.
Prima di sapere che si era arreso, la corte Ming lo credette morto e celebrò riti funebri in suo onore, secondo i racconti dell’epoca.
3Cosa osservare
- L’imbocco di Mao’er Hutong, con il suo cartello blu.
- I portoni di legno con soglie alte e pietre scolpite ai lati.
- La leggera pendenza della via, origine del suo primo nome.
Documentato
Nanluoguxiang conserva il tracciato della capitale Yuan; la famiglia di Wan Rong viveva ai numeri 35–37 di Mao’er Hutong prima del suo matrimonio con Puyi nel 1922.
Tradizione orale
Il soprannome «via del millepiedi» è popolare, e i riti funebri per Hong Chengchou si conoscono da racconti successivi.
Fonti e crediti
Amministrazione municipale del patrimonio culturale di Pechino, scheda dell’antica residenza di Wan Rong; Zhenjun, “Tianzhi ouwen” (fine Ottocento); Governo del distretto di Dongcheng, informazioni su Nanluoguxiang.
Foto:
- Il vicolo Nanluoguxiang, con sofore, negozi e lanterne rosse, pieno di gente a passeggio: Dimitris Argyris, CC BY 2.0.
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