Pechino in un giornoDal palazzo ai laghi
Comincia presto alla Porta Tienanmen con «Pechino imperiale: il giro della Città Proibita»: di prima mattina i controlli di sicurezza sono più veloci. Segui il fossato fino alla torre d'angolo e sali sulla collina di Jingshan per vedere i tetti dorati dall'alto. Scendi in metro o in taxi a Qianmen per pranzare con gli shaomai di Duyichu, poi fai «Porte, legazioni e corporazioni», da Dongjiaominxiang a Liulichang. Al tramonto sali a Shichahai per il percorso dei laghi e delle campane, e cena con l'agnello alla piastra di Kaorou Ji, accanto al ponte Yinding.
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La mattina
Pechino imperiale: il giro della Città Proibita
- Porta TienanmenL’ingresso della Città Imperiale, da cui si annunciavano gli editti e da cui nel 1949 fu proclamata la Repubblica Popolare.
- Parco del canale ChangpuUn canale imperiale rimasto sepolto per mezzo secolo e un archivio di pietra dove si custodivano i segreti della dinastia.
- Donghuamen, la Porta Est della Città ProibitaLa porta da cui uscivano le bare imperiali, con una fila di borchie in meno delle altre e una rivolta arrivata fino ai suoi battenti.
- Torre d’angolo della Città ProibitaNove travi, diciotto colonne e settantadue spigoli: la torre più fotografata del palazzo e la leggenda di una gabbia per grilli.
- Parco Jingshan, la collina della Città ProibitaUna collina fatta a mano per proteggere il palazzo, la vista più bella sulla Città Proibita e l’albero dove finì la dinastia Ming.
- Parco Beihai e il Dagoba BiancoIl giardino imperiale più antico della città, un’isola di giada intorno alla quale Kublai Khan costruì la sua capitale.
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Pranzo
Assaggia Shaomai di Duyichu da Duyichu (都一处). Qianmen Dajie, 36, Dongcheng, Pekín
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Il pomeriggio
Porte, legazioni e corporazioni: la Pechino del sud
- Dongjiaominxiang, il Quartiere delle LegazioniUna strada tranquilla con una chiesa neogotica dove, nel 1900, centinaia di stranieri e di cristiani cinesi resistettero a un assedio di 55 giorni.
- La vecchia stazione di QianmenLa porta di ferro di Pechino: una stazione dall’aria inglese da cui arrivarono re, generali e la modernità.
- Zhengyangmen, la porta di QianmenLa porta più alta delle mura di Pechino, tagliata in due da un viale e allineata con il trono imperiale.
- Via Qianmen e il suo grande arcoIl viale dello shopping sull’asse centrale, con un arco a cinque campate, un tram d’epoca e ristoranti che arrostiscono anatre da un secolo e mezzo.
- Dashilar, la via delle botteghe secolariUna barriera di legno, un incendio che cancellò un quartiere e le farmacie, i setaioli e i calzolai aperti fin dai tempi imperiali.
- Liulichang, la via dei letteratiDove un tempo si cuocevano le tegole dorate del palazzo, si stabilirono poi librai, pittori e fabbricanti di pennelli.
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Al tramonto
Laghi e campane: i segreti di Shichahai
- Palazzo del principe GongLa residenza costruita dal ministro più corrotto della dinastia Qing, e il carattere della felicità che, si dice, vi nascose.
- Ponte Yinding e la bomba del 1910Un ponticello a forma di lingotto d’argento, la vista più bella sulle Colline Occidentali e un complotto contro il reggente che per poco non cambiò la storia.
- Ponte Wanning e Tempio del Dio del FuocoL’ultimo porto del Gran Canale, belve di pietra che vegliano sull’acqua e un tempio costruito per proteggere il palazzo dalle fiamme.
- Torre del TamburoLa torre che dava l’ora a tutta la città con 108 colpi, e un tamburo che porta ancora i tagli del 1900.
- Torre della Campana e la leggenda della fonditriceUna campana di bronzo alta più di cinque metri e la leggenda della ragazza che, si dice, si gettò nel metallo fuso.
- Nanluoguxiang, la via del millepiediUn vicolo gobbo con sedici zampe, la casa di un’imperatrice sfortunata e le dimore di generali che cambiarono bandiera.
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Cena
Assaggia Kaorou, l’agnello alla piastra di Pechino da Kaorou Ji (烤肉季). Qianhai Dongyan, junto al puente Yinding, Shichahai, Xicheng, Pekín
