1. Home
  2. Brasile
  3. Rio de Janeiro
  4. Storia

Rio de Janeiro · Storia

Dalla Corte portoghese all’Impero: Rio capitale

Per quasi due secoli Rio de Janeiro fu il centro politico di un mondo intero: capitale del vicereame, rifugio della Corte portoghese, cuore dell’Impero e poi della Repubblica. Questo itinerario scende dal Mosteiro de São Bento a Praça XV e finisce in Praça Tiradentes, sulle tracce di chi governò, cospirò e a volte pagò con la vita.

  • 6 tappe
  • 2,4 km
  • 1 h 50 min
  • Gratis
Edificio coloniale bianco del Paço Imperial in Praça XV

Il percorso

Tappa per tappa

  1. 1 Monastero di São BentoUna facciata sobria che nasconde uno degli interni dorati più abbaglianti del Brasile.
  2. 2 Chiesa della CandeláriaUn voto fatto in un naufragio, quasi un secolo di cantiere e una cupola arrivata pezzo per pezzo da Lisbona.
  3. 3 Antica Cattedrale (Antiga Sé)La chiesa dove furono incoronati due imperatori e dove il futuro Pedro I vide per la prima volta Leopoldina.
  4. 4 Paço Imperial e Praça XVDa questa lunga casa bianca si governarono un vicereame, un regno e un impero.
  5. 5 Palácio TiradentesDove sorgeva il carcere che rinchiuse Tiradentes, oggi un palazzo gli rende omaggio.
  6. 6 Praça TiradentesUna piazza dedicata a Tiradentes con la statua di Pedro I: due eroi che non si incontrarono mai.

Caricamento della mappa…

Inizia con il GPS

Modalità guida

Fallo con il GPS.

Apri la modalità guida sul telefono: vedrai la tua posizione e la distanza da ogni tappa, e ti avviseremo quando arrivi. Poi leggi o ascolta.

Inizia con il GPS
  1. Attiva la posizione

  2. Cammina fino al punto

  3. Verifica la foto e ascolta

Cosa scoprirai

Dalla Corte portoghese all’Impero: Rio capitale

Una Corte ai tropici

Nel 1808 la famiglia reale portoghese attraversò l’Atlantico e fece di Rio l’unica capitale europea fuori dall’Europa.

Chiese che facevano imperatori

Incoronazioni, nozze imperiali e battesimi reali in chiese dove puoi ancora entrare.

Tiradentes, da prigioniero a icona

Dal vecchio carcere dove attese la forca al palazzo che oggi porta il suo nome.