Alcuni metri sotto il traffico si trova un rettangolo di rovine pieno di colonne, di gatti e di una storia degna di un romanzo giallo. A partire dal 1926, mentre si demoliva un quartiere per aprire la piazza, vennero alla luce quattro templi di epoca repubblicana. Poiché nessuno sapeva con certezza a quali divinità fossero dedicati, gli archeologi li hanno semplicemente indicati con delle lettere: A, B, C e D.
1La scena delle Idi di marzo
In fondo, dietro i templi B e C, ci sono i resti della Curia di Pompeo, la sala in cui si riuniva il Senato il 15 marzo del 44 a.C. Lì, ai piedi di una statua di Pompeo, Giulio Cesare fu pugnalato ventitré volte, secondo Svetonio. Dopo l'omicidio la sala fu murata e l'anniversario fu bollato come giorno nefasto.
Dove cadde esattamente Cesare? Nessuno lo sa con certezza. Nel 2012 un gruppo del CSIC, il consiglio spagnolo per la ricerca, ha proposto che una struttura di cemento trovata nella Curia fosse un monumento eretto per ordine di Augusto per condannare il luogo del delitto. È un'interpretazione suggestiva, non una certezza.
2I guardiani delle rovine
Dal 1993 qui funziona un rifugio per gatti, accanto al Tempio D, e i gatti passeggiano tra le colonne come se fossero a casa loro. Dal 2023 il sito si può visitare percorrendo delle passerelle. E il nome non c'entra nulla con il paese sudamericano: viene dalla torre di Johannes Burckard, cerimoniere pontificio nato a Strasburgo, Argentoratum in latino, che si firmava «Argentinus».
3Cosa osservare
- Il Tempio B, quello rotondo, con sei colonne ancora in piedi.
- I resti sul lato occidentale, dietro i templi B e C, che appartengono alla Curia di Pompeo.
- I gatti, vicino alla scala che scende al rifugio, all'angolo con Via Florida.
Documentato
I quattro templi repubblicani vennero riportati alla luce con le demolizioni iniziate nel 1926, e i resti della Curia di Pompeo, dove fu assassinato Cesare nel 44 a.C., si trovano sul lato occidentale del sito.
Tradizione orale
Il punto esatto in cui cadde Cesare non è provato; la struttura trovata nel 2012 è un'interpretazione dei suoi ricercatori.
Fonti e crediti
Sovrintendenza Capitolina, pagina sull'Area Sacra di Largo Argentina; Svetonio, «Vita dei dodici Cesari: Giulio Cesare», 80-88; Consiglio superiore delle ricerche scientifiche spagnolo (CSIC), comunicato stampa dell'ottobre 2012.
Foto:
- Colonne e templi repubblicani nell'Area Sacra di Largo Argentina: John Samuel, CC BY-SA 4.0.
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