Sotto il portico della chiesa di Santa Maria in Cosmedin ti aspetta un volto di marmo largo circa 1,75 metri, con occhi, naso e bocca forati da parte a parte. È la Bocca della Verità, e la fila davanti a lei ha un solo scopo: infilarle una mano in bocca.

1Cos'era davvero

Il disco è di epoca romana, scolpito in marmo pavonazzetto, e mostra il volto barbuto di un dio, probabilmente un dio fluviale o Oceano. La teoria più accreditata è che fosse un tombino, con l'acqua piovana che defluiva attraverso la bocca. Nel 1632, durante alcuni lavori nella chiesa, fu sistemato qui, nel portico.

2La leggenda del bugiardo

Già nel XII secolo la guida per pellegrini Mirabilia Urbis Romae le attribuiva poteri oracolari. Più tardi si diffuse l'idea che la bocca si chiudesse sulla mano di chi giurava il falso, soprattutto delle mogli sospettate di infedeltà. Alcune versioni medievali sostengono perfino che l'avesse fatta un mago di nome Virgilio per smascherare gli adulteri.

Secondo un racconto popolare, una moglie infedele riuscì a ingannarla: il suo amante, fingendosi pazzo, l'abbracciò in pubblico, così lei poté giurare che solo suo marito e quel pazzo l'avevano mai toccata.

Il resto l'ha fatto il cinema. In «Vacanze romane» (1953), Gregory Peck nasconde la mano nella manica e spaventa Audrey Hepburn: una scena che ha fatto il giro del mondo e ha riempito il portico di visitatori.

3Cosa osservare

  • Gli occhi e la bocca della maschera, levigati da secoli di mani.
  • Il campanile romanico della chiesa, del XII secolo, con i suoi ordini di bifore e trifore.
  • I due templi romani dall'altra parte della piazza, uno rotondo e uno rettangolare, tra i meglio conservati della città.
Incisione della facciata barocca di Santa Maria in Cosmedin
La facciata barocca del 1718, eliminata nel restauro di fine Ottocento.

Documentato

È una maschera romana di marmo, probabilmente un tombino, collocata nel portico di Santa Maria in Cosmedin nel 1632.

Tradizione orale

Il suo potere di mordere la mano ai bugiardi e la storia della moglie infedele appartengono alla tradizione popolare e medievale.

Fonti e crediti

Basilica di Santa Maria in Cosmedin (sito della basilica); Turismo Roma, pagina sulla Bocca della Verità; «Mirabilia Urbis Romae», a cura di Cesare D'Onofrio in «Visitiamo Roma mille anni fa» (Romana Società Editrice).

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