Questa curva di arcate di travertino ti sembrerà familiare: ricorda il Colosseo, e non è un caso. Il Teatro di Marcello è più antico. Lo progettò Giulio Cesare, e Augusto lo terminò e lo dedicò, intorno al 13-11 a.C., alla memoria di Marcello, suo nipote e genero, che aveva preparato come erede e che morì giovanissimo nel 23 a.C.

1Un teatro con gli abitanti dentro

Poteva contenere migliaia di spettatori; le stime vanno da circa 11.000 a 20.000. Dopo la caduta dell'Impero a salvarlo fu la sua stessa solidità: nel Medioevo divenne il fortilizio di famiglie nobili, prima i Fabi e poi i Savelli. Nel Cinquecento Baldassarre Peruzzi costruì per i Savelli un palazzo sopra le antiche arcate, che passò poi agli Orsini. Per questo vedi due edifici sovrapposti: sotto, due ordini di arcate romane; sopra, finestre rinascimentali. I piani alti sono ancora abitazioni private.

Accanto al teatro si ergono tre colonne corinzie del Tempio di Apollo Sosiano, rimesse in piedi nel 1940.

2La fine del cammino

A pochi passi, intorno al Portico d'Ottavia, comincia l'antico Ghetto ebraico, dove il carciofo alla giudia si cucina da secoli. Un buon posto per concludere il percorso e sedersi a tavola.

3Cosa osservare

  • I due ordini di arcate, dorico in basso e ionico sopra; il terzo livello originale è andato perduto.
  • Le finestre del palazzo rinascimentale inserite nell'antica facciata.
  • Le colonne del Tempio di Apollo, a destra guardando il teatro.

Documentato

Il teatro fu iniziato da Cesare e dedicato da Augusto a Marcello, morto nel 23 a.C.; nel Cinquecento Baldassarre Peruzzi vi costruì sopra il palazzo Savelli.

Fonti e crediti

Sovrintendenza Capitolina (pagina sul Teatro di Marcello); Svetonio, «Vita di Augusto», 29; Filippo Coarelli, «Rome and Environs: An Archaeological Guide» (University of California Press).

Foto:

  • Le arcate del Teatro di Marcello con il palazzo rinascimentale sopra e le colonne del Tempio di Apollo: Gaiadh, CC BY-SA 4.0.

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