Davanti a te c'è il santuario Meiji, il più visitato del Giappone a Capodanno. È dedicato all'imperatore Meiji, morto nel 1912, e a sua moglie, l'imperatrice Shōken, morta nel 1914. Non sono sepolti qui: i loro spiriti sono venerati come kami, le divinità dello shintoismo.

1L'imperatore della modernizzazione

Meiji salì al trono nel 1867, ancora adolescente. Durante il suo regno il Giappone abolì lo shogunato e la classe dei samurai, adottò una costituzione, costruì ferrovie e divenne una potenza mondiale. Dopo la sua morte si decise di costruire questo santuario, inaugurato il 1° novembre 1920.

2Una foresta artificiale

Gran parte del terreno era una pianura piatta quasi priva di alberi. Circa centomila alberi arrivarono in dono da tutto il Giappone, e gli esperti forestali Honda Seiroku, Hongō Takanori e Uehara Keiji progettarono una foresta che col tempo si sarebbe mantenuta da sola, senza alcun intervento umano. Oggi copre una settantina di ettari e sembra un bosco antichissimo.

Gli edifici principali bruciarono nel bombardamento del 14 aprile 1945 e furono ricostruiti nel 1958; la foresta si salvò.

3Cosa osservare

  • I due canfori uniti da una corda, noti come la «coppia di sposi»: furono piantati nel 1920.
  • Le tavolette ema, con desideri scritti in decine di lingue.
  • I tetti di rame, diventati verdi per la patina.

Documentato

Il santuario fu inaugurato il 1° novembre 1920; la sua foresta fu piantata con alberi donati da tutto il Giappone, e i suoi edifici furono ricostruiti nel 1958 dopo il bombardamento del 1945.

Fonti e crediti

Santuario Meiji (Meiji Jingū), sito ufficiale; Yoshiko Imaizumi, «Sacred Space in the Modern City: The Fractured Pasts of Meiji Shrine, 1912–1958» (2013); Donald Keene, «Emperor of Japan: Meiji and His World» (2002).

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