Prima di partire, impara a leggere Venezia. Le scritte bianche dipinte sui muri si chiamano nizioleti, «lenzuolini», e sono in veneziano: la calle è la via, il campo è la piazza (un tempo era di terra ed erba), e di piazza in tutta la città ce n'è una sola, quella di San Marco. Sei in campo San Bartolomeo, «Bortolomio» sul nizioleto.
1La casa dei tedeschi
Il grande edificio con il cortile quadrato accanto al ponte è il Fondaco dei Tedeschi. Il fontego era insieme magazzino, ufficio e alloggio obbligatorio per i mercanti stranieri, e la parola viene dall'arabo funduq. Dal Duecento i mercanti di Norimberga o di Augusta scaricavano qui metalli, tessuti e spezie, mentre la Repubblica sorvegliava ogni affare… e incassava le sue tasse.
Nella notte tra il 27 e il 28 gennaio 1505 un incendio lo distrusse. In tre anni era di nuovo in piedi, e per decorarne le facciate furono chiamati Giorgione e un giovane Tiziano. Di quegli affreschi restano solo frammenti, oggi conservati in un museo.
2Dürer a Venezia
La chiesa del campo, San Bartolomeo, era quella della comunità tedesca. Durante il suo soggiorno veneziano Albrecht Dürer vi dipinse la «Festa del Rosario» (1506), oggi a Praga. Il Fondaco rimase in attività fino alla caduta della Repubblica, nel 1797.
La statua di Goldoni, opera di Antonio Dal Zotto (1883), rende omaggio al commediografo che portò in scena la parlata e i mestieri di questi stessi campi.
3Cosa osservare
- Il nizioleto «CAMPO S. BORTOLOMIO», la tua prima lezione di veneziano.
- La statua di Goldoni, colta in pieno passo, come se andasse a teatro.
- I merli bianchi del Fondaco, che si vedono meglio dal ponte di Rialto.

Documentato
Il Fondaco dei Tedeschi, magazzino e alloggio dei mercanti di lingua tedesca dal Duecento, fu ricostruito tra il 1505 e il 1508 dopo un incendio e affrescato da Giorgione e Tiziano; rimase in funzione fino al 1797.
Fonti e crediti
Wikipedia in italiano, «Fondaco dei Tedeschi»; Ennio Concina, «Fondaci. Architettura, arte e mercatura tra Levante, Venezia e Alemagna» (Marsilio, 1997); Giuseppe Tassini, «Curiosità veneziane» (1863).
Foto:
- La facciata bianca e merlata del Fondaco dei Tedeschi sul Canal Grande: Andreas Praefcke, CC BY 3.0.
- Campo San Bartolomeo con la statua in bronzo di Carlo Goldoni: Armin Kleiner, CC BY-SA 4.0.
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