Laggiù, sulla riva, gira la noria più famosa di Cordova. È così antica e così amata che dal XIV secolo compare nei sigilli della città, insieme alla Mezquita e al ponte. Il suo nome, Albolafia, è stato tradotto come «quella della buona fortuna» o legato a un uomo chiamato Abul Afia, ma gli studiosi non sono d’accordo.

1Romana, moresca o cristiana?

Per molto tempo si disse che fosse romana, o che l’avesse costruita un governatore almoravide. Gli studi condotti nel 2025, durante la pulizia del mulino, hanno dimostrato che è almohade, del XII secolo. Il suo compito era sollevare l’acqua del fiume per irrigare gli orti dell’Alcázar; più tardi servì anche a macinare il grano e a follare i tessuti.

2La regina che non riusciva a dormire

Qui la storia sembra una leggenda, ma non lo è del tutto. Isabella la Cattolica soggiornò a lungo nell’Alcázar, a pochi metri da qui. Come riportarono gli storici Torres Balbás e Caro Baroja, nel 1492 la regina, malata, ordinò di smontare la ruota perché il cigolio del suo asse non la lasciava riposare.

Un documento del 1508, conservato nell’Archivio Municipale di Cordova e pubblicato da José de la Torre, testimonia quello smontaggio.

La ruota che vedi non è l’originale: l’architetto Félix Hernández la ricostruì nel 1965, e fu rifatta di nuovo dopo un incendio negli anni Novanta.

3Cosa osservare

  • La ruota con i suoi secchi per raccogliere l’acqua.
  • Il muro ad archi che la sostiene.
  • I Sotos de la Albolafia, la riserva ornitologica del fiume.
Dipinto del Molino de la Albolafia in rovina sulla riva del fiume, con dei cipressi alle spalle
Il mulino dell’Albolafia prima della ricostruzione, in un dipinto di Narciso Sentenach (1853-1925).

Documentato

Mulino di origine almohade, raffigurato nel sigillo della città dal XIV secolo; un documento del 1508 conferma lo smontaggio della ruota ordinato da Isabella la Cattolica.

Fonti e crediti

Leopoldo Torres Balbás, studi sulle norie di Cordova nella rivista Al-Andalus; Ricardo Córdoba de la Llave, ricerche sui mulini del Guadalquivir (Università di Cordova); Junta de Andalucía, dichiarazione di Bene di Interesse Culturale (2009).

Foto:

  • La grande ruota di legno del Molino de la Albolafia che si alza sopra un muro di pietra sul Guadalquivir: Ymblanter, CC BY-SA 4.0.
  • Dipinto del Molino de la Albolafia in rovina sulla riva del fiume, con dei cipressi alle spalle: Narciso Sentenach (1853-1925), Dominio público.

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