Hai salito parecchio: concediti un minuto e lascia che il cuore si calmi. Da qui si capisce perché gli Inca scelsero questa valle. Sotto c’è la Plaza de Armas; alle tue spalle, il sentiero che sale a Sacsayhuamán.

1La coppia fondatrice

Secondo il racconto raccolto dall’Inca Garcilaso, il Sole inviò dal lago Titicaca i suoi figli Manco Cápac e Mama Ocllo con un bastone d’oro. Avrebbero fondato la loro città là dove il bastone fosse affondato nel terreno con un solo colpo. Accadde in questa valle. Un’altra tradizione, quella dei fratelli Ayar, racconta l’origine in modo diverso. Entrambi sono miti di fondazione, non cronache di fatti.

Questa zona si chiama Qolqampata, e la tradizione vi colloca la prima dimora di Manco Cápac. La chiesa di San Cristóbal è associata a Paullu Inca, figlio di Huayna Cápac, alleato degli spagnoli e battezzato con il nome di Cristóbal.

2Una città a forma di puma

Alcuni cronisti del Cinquecento paragonarono Cusco al corpo di un puma. Certi studiosi lo prendono alla lettera: Sacsayhuamán sarebbe la testa e il punto in cui confluiscono i fiumi la coda, che ancora oggi si chiama Pumaqchupan, «la coda del puma». Altri pensano che fosse una metafora. Il dibattito resta aperto.

Qualunque mappa tu guardi, il nome Pumaqchupan è ancora lì, a sud, a ricordare il grande felino.

3Cosa osservare

  • Le torri della Plaza de Armas, comode per orientarti.
  • Le mura inca di Qolqampata accanto alla chiesa.
  • Il tramonto sopra i tetti.

Sacsayhuamán è a pochi minuti di salita e di solito serve il biglietto; se ora scendi, fai i gradini con calma.

Disegno ottocentesco della chiesa di San Cristóbal a Cusco
La chiesa di San Cristóbal in un disegno attribuito al viaggiatore britannico Clements Markham.

Documentato

La chiesa di San Cristóbal è legata a Paullu Inca e sorge accanto ai resti inca di Qolqampata.

Tradizione orale

Il bastone d’oro di Manco Cápac e Mama Ocllo è un mito di fondazione; la forma di puma della città è un’interpretazione dibattuta.

Fonti e crediti

Inca Garcilaso de la Vega, «Comentarios reales de los incas», libro I (1609); Juan de Betanzos, «Suma y narración de los incas» (1551); John H. Rowe, «What Kind of a Settlement Was Inca Cuzco?», Ñawpa Pacha 5 (1967).

Foto:

Hai notato un errore? Scrivici e lo verificheremo.