Dopo l’arco, la Plaza San Francisco è un buon posto per sederti un momento. Qui non c’è il viavai della Plaza de Armas, e la chiesa che hai davanti appare più austera della cattedrale o della Compañía.

1I francescani a Cusco

L’ordine francescano si stabilì a Cusco nel XVI secolo, poco dopo la conquista, e si trasferì qui dopo aver occupato altre sedi. La chiesa e il convento attuali furono costruiti e rimaneggiati nel corso del Seicento. Alcune fonti ricordano che fu tra le chiese che meglio resistettero al terremoto del 1650.

2Cosa custodisce all’interno

Quando le visite sono aperte, il convento mostra di solito un coro in cedro con stalli intagliati, un chiostro e una delle tele più grandi del vicereame, attribuita a Juan Espinosa de los Monteros, che raffigura l’albero genealogico dell’ordine francescano. Sotto la chiesa ci sono cripte dove, secondo un’usanza barocca, alcune ossa furono disposte per ricordare ai fedeli quanto è breve la vita. Verifica le condizioni di visita all’ingresso.

Nella tradizione barocca le ossa non servivano a spaventare: erano una lezione sulla brevità della vita.

Sulla stessa piazza si trova il Colegio Nacional de Ciencias, fondato nel 1825 per decreto di Simón Bolívar.

3Cosa osservare

  • Il campanile della chiesa, in pietra e quasi privo di decorazioni.
  • Il portale, più sobrio delle facciate barocche della Plaza de Armas.
  • L’atmosfera della piazza, frequentata da studenti e famiglie.

Documentato

La chiesa e il convento di San Francisco furono costruiti tra il XVI e il XVII secolo e conservano cripte con ossari, un coro intagliato e grandi tele coloniali.

Fonti e crediti

Convento di San Francisco de Asís, Cusco; Real Academia de la Historia (Spagna), Diccionario Biográfico, voce «Juan Espinosa de los Monteros»; Ministero della Cultura del Perù, Direzione decentrata della Cultura di Cusco.

Foto:

  • La chiesa di San Francisco e il suo campanile accanto alla Plaza San Francisco di Cusco: Draceane, CC BY-SA 4.0.

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