Davanti a te c’è il Nonomiya, un piccolo santuario con una storia molto grande. Guarda il suo torii: è di quercia con la corteccia lasciata addosso, una forma antichissima oggi rarissima, detta kuroki torii, «torii di legno nero».

1Le principesse di Ise

Per secoli ogni nuovo imperatore sceglieva una principessa nubile della famiglia imperiale, la saiō, perché servisse in suo nome al grande santuario di Ise. Prima di partire, la principessa trascorreva un lungo periodo di purificazione in un recinto isolato ai margini della capitale, chiamato nonomiya. Questo santuario sorge su uno di quei luoghi, stabilito qui fin dai tempi dell’imperatore Saga, all’inizio del IX secolo. L’istituzione si estinse nel XIV secolo e il santuario conobbe anni di abbandono.

2Un fantasma nel «Genji»

Nel capitolo «Sakaki» del «Racconto di Genji», scritto da Murasaki Shikibu intorno all’anno 1000, il principe Genji viene qui a dire addio a Lady Rokujō, la sua ex amante, che sta per partire per Ise con la figlia, la nuova saiō. È un addio carico di colpa: in un capitolo precedente lo spirito geloso di Rokujō, uscendo dal suo corpo mentre dormiva, ha tormentato fino alla morte la moglie di Genji. La scena ispirò poi il dramma Nō «Nonomiya».

Il fantasma di Rokujō è finzione letteraria, ma il recinto di purificazione delle saiō fu un’istituzione reale.

Oggi la gente viene soprattutto per pregare di trovare un partner, di ottenere buoni voti e di avere un parto sicuro.

3Cosa osservare

  • Il torii rivestito di corteccia, con il legno lasciato grezzo.
  • La bassa recinzione di sterpaglia, che ricorda quella del «Genji».
  • La pietra a forma di tartaruga, che si accarezza esprimendo un desiderio.
Stampa di Kawase Hasui del santuario Nonomiya di notte, tra gli alberi
Il Nonomiya in una stampa di Kawase Hasui, dalla serie «Nihon fūkei senshū».

Documentato

Il Nonomiya sorge su uno dei recinti in cui le principesse saiō si purificavano prima di andare a Ise, un’istituzione estinta nel XIV secolo, ed è lo scenario del capitolo «Sakaki» del «Racconto di Genji».

Tradizione orale

Lo spirito vendicativo di Lady Rokujō appartiene alla finzione del «Racconto di Genji»; la data tradizionale di fondazione, l’809, non è documentata.

Fonti e crediti

Santuario Nonomiya, sito ufficiale; Murasaki Shikibu, «Il racconto di Genji» (The Tale of Genji), capitolo «Sakaki» (1000–1010 circa); Royall Tyler, traduzione e note di «The Tale of Genji» (2001).

Foto:

  • Il torii di legno rivestito di corteccia del santuario Nonomiya, con una corda sacra: Hyppolyte de Saint-Rambert, CC BY 4.0.
  • Stampa di Kawase Hasui del santuario Nonomiya di notte, tra gli alberi: Kawase Hasui, Dominio público.

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