Davanti a te c’è il Sanjō Ōhashi, il grande ponte della Terza Strada. In epoca Edo qui terminava il Tōkaidō: la strada dalle 53 stazioni di posta che univa Edo, la città dello shogun, a Kyoto, quella dell’imperatore. Chi arrivava a questo ponte aveva attraversato mezzo Giappone.
1I pilastri di pietra di Hideyoshi
Qui c’erano ponti fin dal Medioevo, ma quello che rese famoso il luogo fu voluto da Toyotomi Hideyoshi, che nel 1589 lo fece ricostruire da Mashita Nagamori su pilastri di pietra, una novità eccezionale per l’epoca. Alcuni di quei pilastri esistono ancora. Il ponte attuale fu terminato nel 1950 e, pur avendo una struttura moderna, conserva la balaustra di legno e i giboshi di bronzo, alcuni con iscrizioni antiche.
2Un luogo per dare l’esempio
Il letto del fiume accanto al ponte era anche un palcoscenico di punizioni. Dopo la battaglia di Sekigahara, nel 1600, qui fu esposta la testa di Ishida Mitsunari. Nel 1868 toccò a Kondō Isami, capo dello Shinsengumi, la forza di polizia dello shogunato, giustiziato a Itabashi, alle porte di Edo.
Fu lo Shinsengumi che nel 1864 fece irruzione nella locanda Ikedaya, a pochi passi da qui, per catturare un gruppo di cospiratori. Si dice che i tagli su uno dei giboshi siano segni di spada di quella notte, ma non ci sono prove.
La statua all’estremità ovest raffigura Yajirobei e Kitahachi, i due furfanti del romanzo comico «Tōkaidōchū Hizakurige», che percorsero tutta la strada a piedi.
3Cosa osservare
- I giboshi, pomelli di bronzo a forma di bulbo.
- La statua di Yajirobei e Kitahachi, collocata nel 1994.
- Il fiume Kamo e le sue rive, il grande salotto all’aperto di Kyoto.

Documentato
Hideyoshi fece ricostruire il ponte su pilastri di pietra nel 1589, il ponte era l’estremità occidentale del Tōkaidō e la struttura attuale fu completata nel 1950.
Tradizione orale
Che i segni su un giboshi siano tagli di spada dell’incidente di Ikedaya (1864) è una tradizione non confermata.
Fonti e crediti
Città di Kyoto, informazioni sul Sanjō Ōhashi e sul suo restauro; Constantine Vaporis, «Breaking Barriers: Travel and the State in Early Modern Japan» (1994); Jippensha Ikku, «Tōkaidōchū Hizakurige» (1802–1822).
Foto:
- Il ponte Sanjō Ōhashi sul fiume Kamo, con la sua balaustra di legno: そらみみ, CC BY-SA 3.0.
- Un giboshi di bronzo sul Sanjō Ōhashi con un taglio nel metallo: そらみみ, CC BY-SA 3.0.
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