Sei al santuario Imamiya Ebisu, la casa di «Ebessan», come Osaka chiama con affetto Ebisu, il dio della pesca e del commercio. Lo riconoscerai ovunque: paffuto, allegro, con una canna in mano e un'orata sotto il braccio.
1Un guardiano dell'ovest
Secondo la tradizione del santuario, il principe Shōtoku lo fondò intorno all'anno 600 come protettore del lato occidentale dello Shitennoji, un tempio che vedrai in un altro percorso. A quell'epoca il mare arrivava molto vicino a questo punto, e onorare il dio dei pescatori aveva senso. Quando Osaka divenne una città di mercanti, Ebisu ne diventò il patrono.
2Dieci giorni di fortuna
Dal 9 all'11 gennaio il santuario celebra il Tōka Ebisu, e qui si riversano folle enormi. La gente compra un ramo di bambù, il fukuzasa, decorato con amuleti per attirare la prosperità dell'anno, mentre tutti scandiscono «shōbai hanjō de sasa motte koi»: «porta il bambù e gli affari prospereranno». Le fukumusume, giovani donne scelte ogni anno tra migliaia di candidate, distribuiscono la fortuna.
Secondo la spiegazione popolare, Ebisu è un po' duro d'orecchi, quindi dopo la preghiera si gira intorno all'edificio e si bussa sul retro, perché ti senta.
È un'usanza piena di umorismo, e non occorre prenderla alla lettera.
Gli edifici bruciarono nei bombardamenti del 1945 e furono ricostruiti nei decenni successivi.
3Cosa osservare
- Le immagini di Ebisu con la sua orata rossa, su lanterne e amuleti.
- Il retro del santuario, dove si bussa per insistere con le proprie richieste.
- I rami di bambù decorati, se vieni a gennaio.
Documentato
Il santuario venera Ebisu (Kotoshironushi), celebra il Tōka Ebisu dal 9 all'11 gennaio e i suoi edifici sono stati ricostruiti dopo i bombardamenti del 1945.
Tradizione orale
La fondazione da parte del principe Shōtoku intorno al 600 è tradizione del santuario, e la sordità di Ebisu è una spiegazione popolare dell'usanza di bussare sul retro.
Fonti e crediti
Santuario Imamiya Ebisu (sito ufficiale); Osaka Convention & Tourism Bureau (Osaka Info), scheda del santuario; Wikipedia giapponese, «今宮戎神社».
Foto:
- Ingresso del santuario Imamiya Ebisu con la stele di pietra che porta il suo nome: Yanajin33, CC BY-SA 3.0.
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