Veduta di Siviglia dalla cima della Giralda, con le mura dell'Alcázar e il fiume in lontananza
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Cosa vedere a Siviglia in 3 giorni

  • 3 giorni
  • 7,7 km a piedi
  • 18 tappe
  • Audioguida

Tre giorni sono il ritmo ideale per Siviglia: c'è tempo per i monumenti, per un museo e per quartieri con meno turisti. Questo piano distribuisce i percorsi con calma, lascia i pomeriggi a parchi e musei e riserva l'ultimo giorno al nord della città, la parte più quotidiana. Per chi vuole capire Siviglia, non solo fotografarla.

Giorno 1Cartoline e parco

Parti con «Il meglio di Siviglia: da Triana a Plaza de España»: il ponte di Triana, la Maestranza, la Giralda, l'Alcázar e Santa Cruz. Pranza con spinaci e ceci da El Rinconcillo e nel pomeriggio scendi verso la Real Fábrica de Tabaco e il parco di María Luisa, nella zona dell'Expo del 1929. È un primo giorno ordinato, dal più famoso al più tranquillo, perché la città si metta a fuoco a poco a poco.

  1. La mattina

    Il meglio di Siviglia: da Triana a Plaza de España

    Misto · 2,7 km · 2 h

    1. Ponte di TrianaIl più antico ponte di ferro della Spagna segna ancora, tra le sue arcate, il confine tra due città con un'anima propria.
    2. Arena della MaestranzaUn'arena che richiese più di un secolo per essere finita, e una porta da cui ogni torero sogna di uscire in trionfo.
    3. La Giralda e la cattedraleUn minareto almohade coronato da una banderuola rinascimentale: la torre che riassume Siviglia.
    4. Real AlcázarMille anni di palazzi dietro una muraglia merlata, ancora oggi residenza della famiglia reale quando visita Siviglia.
    5. Plaza de Santa CruzUna piazza nata dalla demolizione di una chiesa in cui fu sepolto Murillo, e di cui nessuno ha mai ritrovato i resti.
    6. Plaza de EspañaUna panchina per ogni provincia, quattro ponti, un canale navigabile e un set di «Star Wars»: la piazza che tutti vogliono fotografare.

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  2. Pranzo

    Assaggia Espinacas con garbanzos da El Rinconcillo. Calle Gerona, 40

  3. Il pomeriggio

    Real Fábrica de Tabaco

    Un enorme edificio del Settecento, oggi sede dell'Università di Siviglia, dove lavorarono migliaia di sigaraie e che si associa all'opera «Carmen». Vale una passeggiata tra patii e scale; si trova tra l'Alcázar e il parco.

    Come arrivare

    Parco di María Luisa

    Un parco di rotonde ombrose, fontane e padiglioni dell'Expo del 1929, donato alla città dall'infanta María Luisa Fernanda. Ombra a volontà, la Glorieta de Bécquer e la Plaza de América. Confina con Plaza de España, dove finisce il percorso.

    Come arrivare

Giorno 2Strati di storia e Triana

Il secondo giorno è per «Da Hispalis all'Expo del 1929: Siviglia in sei strati»: le Setas con l'Antiquarium, il Salvador, l'Archivio delle Indie e la Torre del Oro, fino a Plaza de España. Pranza con un pescaíto fritto alla Freiduría Puerta de la Carne e dedica il pomeriggio al Museo di Belle Arti, con Murillo e Zurbarán, e alla traversata verso Triana. Se fa troppo caldo, inverti: museo nelle ore centrali, fiume a fine giornata.

  1. La mattina

    Da Hispalis all'Expo del 1929: Siviglia in sei strati

    Storia · 2,8 km · 2 h

    1. Setas de Sevilla e AntiquariumUna struttura di legno del XXI secolo costruita, alla lettera, sopra la Siviglia romana.
    2. Chiesa del SalvadorUna chiesa barocca sorta sulla prima grande moschea di Siviglia, il cui minareto è ancora dentro il campanile.
    3. Municipio di SivigliaUna facciata scolpita come un libro di pietra, dove Ercole e Giulio Cesare si vantano di aver fondato la città.
    4. Archivio Generale delle IndieUna Borsa nata per togliere i mercanti dalla cattedrale e finita a custodire la memoria scritta di un impero.
    5. Torre del OroUna torre almohade che sorvegliava il fiume, reggeva una catena e non custodì mai neppure un lingotto d'oro americano.
    6. Plaza de EspañaIl grande palcoscenico che Siviglia costruì per l'Esposizione Iberoamericana del 1929 e che richiese quindici anni per essere finito.

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  2. Pranzo

    Assaggia Pescaíto frito da Freiduría Puerta de la Carne. Calle Santa María la Blanca, 36

  3. Il pomeriggio

    Museo di Belle Arti

    Nell'ex convento della Merced Calzada, raccoglie il meglio della pittura sivigliana: Murillo, Zurbarán e Valdés Leal, tra chiostri e una chiesa barocca. Controlla gli orari (di solito chiude il lunedì) e abbinalo a una passeggiata fino al fiume.

    Come arrivare

    Triana, calle Betis e il mercato

    Il quartiere di marinai e ceramisti sull'altra sponda del ponte. Passeggia sulla calle Betis, davanti alla Torre del Oro, ed entra nel Mercado de Triana, costruito sull'area del castello di San Jorge. Attraversa a piedi e guarda il fiume.

    Come arrivare

Giorno 3Il nord di sempre e le leggende

Comincia alla Macarena e all'Alameda de Hércules, la Siviglia di quartiere, e passa dalla ruota del convento di San Leandro a prendere qualche yema per dopo. Pranza con un montadito di pringá alla Casa Morales e, al calar della sera, fai «La Siviglia di re Pietro, Susona e Mañara», da Santa Inés all'Hospital de la Caridad. Cena in una qualsiasi taverna del centro e chiudi con le yemas di San Leandro come dolce.

  1. La mattina

    Basilica della Macarena e le sue mura

    Il cuore della Settimana Santa sivigliana: qui vive la Esperanza Macarena, una delle immagini più amate della città. Accanto alla basilica si conserva un bel tratto delle mura medievali. È un quartiere di residenti, ideale per partire presto.

    Come arrivare

    Alameda de Hércules

    Un viale creato nel 1574, con due colonne romane sormontate da Ercole e Giulio Cesare, portate dalla calle Mármoles. Oggi è l'angolo più vivace del nord, con bar e terrazze. È a due passi dalla Macarena e da Santa Inés.

    Come arrivare
  2. Pranzo

    Assaggia Montadito de pringá da Casa Morales. Calle García de Vinuesa, 11

  3. Al tramonto

    La Siviglia di re Pietro, Susona e Mañara

    Misteri e leggende · 2,2 km · 1 h 45 min

    1. Convento di Santa InésLa casa fondata da María Coronel, la nobildonna che, secondo la leggenda, si sfigurò il volto per sfuggire a un re.
    2. Calle Cabeza del Rey Don PedroUn re promise di esporre la testa del colpevole sul luogo del delitto. E mantenne la parola: ci mise la propria.
    3. Casa de PilatosUn palazzo sivigliano che, secondo la tradizione, copiò la casa di Ponzio Pilato a Gerusalemme.
    4. Calle SusonaUn pannello di azulejos ricorda la giovane che, secondo la leggenda, tradì suo padre.
    5. Cattedrale: le ossa di Colombo e la lucertolaDietro questa porta riposano i resti di Cristoforo Colombo… o così dice il DNA, perché un'altra città li rivendica.
    6. Hospital de la CaridadL'ospedale fondato da un nobile pentito che chiese di essere sepolto sotto il portale perché tutti lo calpestassero.

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  4. Cena

    Assaggia Yemas de San Leandro da Convento de San Leandro. Plaza de San Ildefonso, 1

La mappa

Siviglia in 3 giorni, sulla mappa

Le tappe di ogni percorso sono numerate in ordine; le stelle sono le visite extra.

Misto Storia Misteri e leggende Visita extra

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Prima di partire

Consigli per Siviglia in 3 giorni

  • Prenota in anticipo l'Alcázar e la Cattedrale con la Giralda, e distribuisci i grandi interni in giorni diversi. Con tre giorni puoi farlo senza stress e perfino tornare dove ti è piaciuto di più.
  • Settimana Santa e Feria de Abril riempiono la città e fanno salire i prezzi; se puoi scegliere, primavera e autunno sono i mesi migliori. D'estate accorcia la mattina e riposa nelle ore centrali.
  • Con tre giorni il centro si fa a piedi, ma per il parco di María Luisa, Triana o la Macarena conviene l'autobus o una bici del Sevici. Controlla gli orari della ruota di San Leandro prima di andare.

Domande

Domande su Siviglia in 3 giorni

Vale la pena fermarsi tre giorni a Siviglia?

Sì. Due giorni coprono l'essenziale, ma con tre vedi Siviglia senza fretta: i tre percorsi per intero, il parco, un museo, Triana e il quartiere della Macarena. È una durata molto comoda per una prima visita senza stress.

Quanti chilometri si camminano in tre giorni?

I tre percorsi sommano circa 7,7 km in tre giorni: 2,7 il primo, 2,8 il secondo e 2,2 il terzo, più le passeggiate fino alle tappe libere e ai pasti. È un piano tranquillo, adatto a quasi tutti.

Cosa fare se fa molto caldo o piove?

Inverti l'ordine: lascia gli interni (Belle Arti, Real Fábrica de Tabaco, Alcázar) per le ore centrali e le passeggiate per la mattina presto e la sera. D'estate fai una pausa a mezzogiorno, come i sivigliani.