Davanti a te c'è lo Shri Digambar Jain Lal Mandir, il «tempio rosso». È il più antico santuario giainista della Vecchia Delhi e la prova che la capitale di Shah Jahan non fu mai soltanto una città musulmana. L'imperatore invitò qui le famiglie di mercanti giainisti della comunità Agarwal e concesse loro terre a sud di Chandni Chowk, intorno all'odierna Dariba.
1Un tempio nato in un accampamento
Secondo lo studioso giainista Balbhadra Jain, un ufficiale giainista dell'esercito moghul teneva nella sua tenda l'immagine di un tirthankara, uno dei grandi maestri della fede. Altri soldati cominciarono a venire a pregare e nel 1656 in questo punto fu eretto un tempio. Per questo lo chiamarono anche Lashkari Mandir, da lashkar, «accampamento militare», o tempio «Urdu», dal nome del bazar dell'esercito accanto al forte.
Gli edifici che vedi oggi sono più tardi. Furono ricostruiti e ampliati a partire dall'Ottocento, quando i Moghul erano ormai scomparsi.
2Un ospedale per gli uccelli
Il giainismo predica l'ahimsa, la non violenza verso ogni essere vivente. Per questo, dietro il tempio, dal Novecento funziona il Jain Birds Hospital, un ospedale veterinario dedicato agli uccelli. La maggior parte dei suoi pazienti sono piccioni feriti della città.
Una comunità che rifiuta di fare del male perfino a un insetto, a cento metri dalla fortezza di un impero.
3Cosa osservare
- Le guglie rosse, tipiche dei templi dell'India settentrionale.
- La colonna all'ingresso, il manastambha, che distingue un tempio giainista.
- La porta dell'ospedale degli uccelli, su un lato del complesso.
Documentato
La comunità ne data la fondazione al 1656; gli edifici attuali sono ricostruzioni successive e l'ospedale degli uccelli funziona dal Novecento.
Tradizione orale
Si dice che, quando Aurangzeb vietò i tamburi nel tempio, questi continuassero a suonare da soli finché l'imperatore non tolse il divieto: è una leggenda devota.
Fonti e crediti
Balbhadra Jain, "Bharat ke Digambar Jain Tirth" (compendium of Digambara shrines); Delhi Tourism, Digambar Jain Lal Mandir page; Swapna Liddle, "Chandni Chowk: The Mughal City of Old Delhi" (2017).
Foto:
- Guglie rosse e bianche del tempio giainista Lal Mandir su Chandni Chowk: Art Poskanzer from Berkeley, USA, CC BY 2.0.
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