Chiudi gli occhi un attimo. In questa via di Deira l’aria sa di oud, la resina scura del legno di agar, di muschio e di rosa. Qui si vendono gli attar, oli profumati senza alcol che si applicano direttamente sulla pelle, e il bakhoor, scaglie di legno imbevute di essenze e bruciate per profumare abiti e case.
1Il profumo come ospitalità
Nella cultura del Golfo il profumo non è un lusso, ma un gesto di benvenuto. Alla fine di una visita il padrone di casa fa passare il bruciaprofumi con il bakhoor, perché gli ospiti lascino che il fumo impregni i loro abiti. Molte miscele vengono preparate al momento, su misura del cliente.
2Umm Al Duwais
Ma nel folclore emiratino un profumo troppo intenso poteva essere un segnale di pericolo. Secondo la tradizione, Umm Al Duwais era una jinn che appariva come una bella donna, vestita con abiti raffinati, gioielli d’oro e una fragranza irresistibile. Attirava gli uomini che la seguivano di notte e, quando erano vicini, mostrava il suo vero volto: una delle sue mani era una lama affilata come una falce.
Le versioni variano da un emirato all’altro: in alcune ha le zampe d’asino e gli occhi di gatto; nella versione per bambini li tenta con dolci.
Il racconto serviva da monito contro gli estranei e contro l’infedeltà, e ancora oggi il suo nome si usa per una donna pericolosamente seducente. Nel 2013 ha ispirato il film horror «Djinn» di Tobe Hooper, girato negli Emirati.
3Cosa osservare
- Le bottigliette di attar, piccole e spesso dorate.
- Le scaglie di oud, scure e resinose, vendute a prezzi diversi secondo la qualità.
- I bruciaprofumi fumanti alla porta di alcuni negozi.
Documentato
Attar, oud e bakhoor fanno parte del commercio e delle usanze di ospitalità del Golfo; il film «Djinn» (2013) di Tobe Hooper si ispirava al folclore emiratino.
Tradizione orale
Umm Al Duwais è una jinn del folclore emiratino con molte versioni; la sua storia appartiene alla tradizione orale e porta con sé un forte messaggio morale.
Fonti e crediti
The National, «Tales preserved for the future» (2009); Khaleej Times, «Of jinns, fairytales and folklore» and «The waft of ittars and oudh lingers»; Al Shindagha Museum, Perfume House (Dubai Culture).
Foto:
- Sikkat Al Khail Street a Deira al tramonto, accanto all’ingresso del Suq dell’Oro: giggel, CC BY 3.0.
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