Il terreno sotto i tuoi piedi non è naturale. Fino al Settecento qui c'era un lago, il Nor' Loch, che proteggeva la città a nord e le faceva anche da discarica. Quando sull'altro versante si progettò la Città Nuova, il lago fu prosciugato e restò una valle paludosa tra le due città.
1Una collina di detriti
La tradizione locale attribuisce l'idea a un sarto, George Boyd, che cominciò a scaricare terra per attraversare il fango fino alla sua bottega. È documentato invece che dalla fine del Settecento qui si rovesciò la terra scavata per le fondamenta della New Town: si stima un milione e mezzo di carrettate. La rampa fu consolidata negli anni Trenta dell'Ottocento. Nel 1959 sotto il manto stradale fu persino posata una «coperta elettrica» per sciogliere il ghiaccio.
2I due templi di Playfair
Su questo rilievo artificiale l'architetto William Henry Playfair innalzò due edifici in stile greco. Il primo fu la Royal Scottish Academy, negli anni Venti dell'Ottocento; il secondo, alle sue spalle, la National Gallery of Scotland, inaugurata nel 1859. Dentro ci sono opere di Velázquez, Raffaello, Rembrandt e Vermeer, e la collezione permanente è gratuita.
Non per niente Edimburgo era chiamata «l'Atene del Nord»: colline, templi greci e una vita intellettuale che guardava al mondo antico.
3Cosa osservare
- Le colonne ioniche della National Gallery.
- La regina Vittoria, seduta in alto sulla facciata della Royal Scottish Academy.
- La cupola della Bank of Scotland, in cima al Mound.
Documentato
The Mound si formò con la terra delle fondamenta della New Town, circa 1,5 milioni di carrettate; Playfair progettò la Royal Scottish Academy e la National Gallery, inaugurata nel 1859.
Tradizione orale
Che l'idea sia nata da un sarto di nome George Boyd che voleva attraversare il fango è una tradizione locale.
Fonti e crediti
National Galleries of Scotland, storia dell'edificio (nationalgalleries.org); Royal Scottish Academy; A. J. Youngson, «The Making of Classical Edinburgh» (1966).
Foto:
- La Scottish National Gallery, con le sue colonne ioniche, sul Mound: Hassocks5489, CC0.
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