Guarda in basso prima di salire la scala: sotto la chiesa ci sono pietre romane. Al-Muallaqa, «la Sospesa», fu costruita sopra la porta meridionale della fortezza di Babilonia, per cui la sua navata pende sopra l’antico passaggio. I viaggiatori la chiamavano anche «la chiesa della Scalinata», per i suoi 29 gradini.
1Cosa dicono i documenti
Nessuno sa quando fu fondata. La prima menzione attendibile risale al IX secolo, e il patriarca Abramo la ricostruì quasi per intero intorno al 975-978. Nel 1047 la sede del papa copto si trasferì al Cairo, e per generazioni questa chiesa ospitò le elezioni patriarcali e le grandi cerimonie. Conserva circa 110 icone, per la maggior parte del Settecento.
2La montagna che si spostò
La tradizione copta lega questa chiesa a uno dei suoi racconti più amati. Il califfo fatimide al-Muizz, istigato da un consigliere, sfidò i cristiani con una frase del Vangelo: se la fede può spostare le montagne, spostino il monte Muqattam. Se avessero fallito, la loro religione sarebbe stata smascherata.
Secondo il racconto, il patriarca Abramo digiunò e pregò per tre giorni ad al-Muallaqa. Gli apparve la Vergine e lo indirizzò a un umile conciatore con un occhio solo, Simone, la cui preghiera fece tremare e muovere la montagna.
Gli storici osservano che le date non tornano: al-Muizz morì nel 975, lo stesso anno in cui Abramo divenne patriarca. Eppure la Chiesa copta ne mantiene viva la memoria: i tre giorni di digiuno del patriarca furono aggiunti al suo digiuno di Natale.
3Cosa osservare
- I due campanili gemelli della facciata, coronati da croci.
- La scalinata che sale fino all’altezza dell’antica porta romana.
- Le pietre della fortezza, visibili ai piedi dell’edificio.
Documentato
La chiesa sorge sulla porta meridionale della fortezza romana di Babilonia, è menzionata dal IX secolo ed è stata sede patriarcale dal 1047.
Tradizione orale
Lo spostamento miracoloso del monte Muqattam grazie alla preghiera di Simone il Conciatore è un racconto della tradizione copta, non confermato da fonti indipendenti.
Fonti e crediti
Alfred J. Butler, ‘The Ancient Coptic Churches of Egypt’ (1884); Gawdat Gabra e Tim Vivian, ‘Coptic Monuments of Egypt Through Time’ (2012); ‘History of the Patriarchs of the Coptic Church of Alexandria’ (vita di Abramo ibn Zura).
Foto:
- Facciata bianca della Chiesa Sospesa con i due campanili gemelli e le croci: Sphotography13, CC BY-SA 4.0.
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