Davanti a te c’è uno degli angoli più fotografati di Gion: il ponte Tatsumi sul canale Shirakawa e, all’angolo, il minuscolo santuario Tatsumi Daimyōjin. Le case intorno, di legno scuro e con fini grate, appartengono a un quartiere protetto dal 1976.
1Un guardiano del sud-est
«Tatsumi» è l’antica parola per sud-est, la direzione del drago e del serpente nel calendario cinese. Il nome si spiega di solito con la posizione del santuario a sud-est del Palazzo Imperiale, e il suo ruolo originario sarebbe stato quello di proteggere quella direzione. Oggi, però, i suoi fedeli sono un gruppo molto particolare: le geiko e le maiko di Gion vengono qui a chiedere progressi nelle loro arti, che siano danza, canto o shamisen.
2Il tanuki del ponte
La tradizione locale racconta che su questa riva viveva un tanuki: il procione giapponese a cui il folklore attribuisce il potere di cambiare forma. Si divertiva a ingannare i passanti, facendoli guadare lo Shirakawa invece di usare il ponte. Gli abitanti, esasperati, gli dedicarono un piccolo santuario e gli scherzi cessarono. Per questo, anche se molti lo chiamano «l’Inari di Gion», qui non si onora una volpe ma un tanuki.
A pochi passi, lungo il canale, una pietra reca una poesia di Yoshii Isamu in cui si dice che a Gion, anche mentre dorme, l’acqua scorre sotto il suo cuscino.
La storia non compare nei documenti antichi: è la memoria orale del quartiere, e va presa per tale.
3Cosa osservare
- La recinzione di tavolette rosse, con i nomi delle case da tè e degli artisti che hanno fatto offerte.
- Il ponte Tatsumi, di pietra e con un parapetto basso.
- Le tende di bambù delle case da tè lungo il canale.
Documentato
Il santuario sorge accanto al ponte Tatsumi, è venerato dalle geiko e dalle maiko di Gion e il quartiere di Gion Shinbashi è un’area storica protetta dal 1976.
Tradizione orale
La storia del tanuki che ingannava i passanti e fu placato dal santuario è una tradizione orale senza appoggio documentario.
Fonti e crediti
Città di Kyoto, quartiere di conservazione di Gion Shinbashi; Agenzia per gli Affari Culturali del Giappone, gruppi di edifici tradizionali; Lesley Downer, «Women of the Pleasure Quarters: The Secret History of the Geisha» (2001).
Foto:
- Il ponte Tatsumi, lastricato di pietra, a Gion, con la recinzione rossa del santuario sullo sfondo: Yanajin33, CC BY-SA 4.0.
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