Davanti a te c’è il Nishirōmon, il portale occidentale del santuario Yasaka, il più famoso anche se non è quello principale. Fu ricostruito nel 1497, dopo la guerra Ōnin, e nel 1913, quando il viale Shijō fu allargato, venne spostato di alcuni metri. Dietro si trova uno dei santuari più amati di Kyoto, che gli abitanti chiamano ancora con affetto Gion-san.
1Un dio temibile
Fino al 1868 si chiamava Gion-sha e venerava Gozu Tennō, una divinità dalla testa di toro legata alle epidemie. Era un dio pericoloso: onorato, proteggeva; offeso, portava la peste. Con la separazione ufficiale tra buddhismo e shintoismo in epoca Meiji, il santuario fu ribattezzato Yasaka e il suo dio fu identificato con Susanoo, il tempestoso fratello della dea del Sole.
2La festa contro la peste
Nell’869, durante un’epidemia, si celebrò un rito per placare gli spiriti ritenuti responsabili del morbo, con 66 lance, una per ogni provincia del Giappone. Da quel rito nacque il Gion Matsuri, che ogni luglio riempie Kyoto di carri altissimi.
Secondo un’antica leggenda, il dio ricompensò un uomo povero, Somin Shōrai, che gli aveva dato riparo. Per questo molti amuleti del Gion Matsuri portano la scritta «discendenti di Somin Shōrai»: una parola d’ordine perché la peste passi oltre.
La sala principale, costruita nel 1654, è Tesoro Nazionale dal 2020. E la notte di Capodanno la gente porta a casa il fuoco sacro del santuario su una corda che arde lentamente.
3Cosa osservare
- I guardiani armati nelle nicchie del portale.
- Le lanterne del padiglione delle danze, con i nomi delle aziende donatrici.
- La scalinata, il punto d’incontro di tutta Gion.
Documentato
Il santuario si chiamò Gion-sha fino al 1868; il rito dell’869 contro l’epidemia è considerato l’origine del Gion Matsuri; il portale occidentale risale al 1497 e la sala principale del 1654 è Tesoro Nazionale dal 2020.
Tradizione orale
La storia di Somin Shōrai, che ospitò il dio e fu protetto dalla peste, è una leggenda tramandata da testi antichi e dalla festa, non un fatto storico.
Fonti e crediti
Santuario Yasaka, sito ufficiale; Agenzia per gli Affari Culturali del Giappone, banca dati dei beni culturali (Yasaka-jinja honden); Città di Kyoto, informazioni sul Gion Matsuri.
Foto:
- Il portale occidentale vermiglio del santuario Yasaka, in cima a una scalinata che dà sul viale: DXR, CC BY-SA 4.0.
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