Guarda bene questo palazzo stretto e un po' trascurato: è uno dei pochi edifici civili del primo Quattrocento che Napoli conserva ancora. L'iscrizione sopra il portale ne dà la data: 1406. Fu costruito per Antonio Penne, segretario di re Ladislao d'Angiò-Durazzo.

1Penne e gigli

Osserva le bugne della facciata. Alcune portano una penna: un gioco di parole sul cognome del proprietario e, insieme, il simbolo del suo mestiere di segretario. Altre mostrano il giglio degli Angiò, e il cornicione porta croci e corone in onore del re. Il portale unisce l'arco ribassato catalano alla decorazione gotica.

2La notte del diavolo

Si racconta che Antonio Penne si innamorò di una giovane che avrebbe accettato di sposarlo solo se le avesse costruito un palazzo in una sola notte.

Disperato, firmò un patto con Belzebù: il palazzo in cambio dell'anima. Ma aggiunse una condizione. Il diavolo avrebbe potuto prendersela solo se fosse riuscito a contare i chicchi di grano sparsi nel cortile. Penne aveva mescolato il grano con la pece; alcuni chicchi rimasero attaccati alle unghie del demonio, che sbagliò il conto. Penne si liberò del patto e si tenne il palazzo.

La storia vera è meno fantastica: il palazzo passò a diverse famiglie, nel 1683 divenne sede di un ordine religioso e in seguito fu acquistato dal vulcanologo Teodoro Monticelli, che dà il nome alla piazzetta.

3Cosa osservare

  • Le penne in rilievo sulle bugne in basso.
  • I gigli angioini sui filari più alti.
  • L'iscrizione con la data sopra il portale.
Stemma con tre penne sul portale di Palazzo Penne
Le penne dello stemma giocano sul cognome della famiglia Penne.

Documentato

Il palazzo risale al 1406, secondo la sua iscrizione, e fu costruito da Antonio Penne, segretario di re Ladislao; le penne della facciata alludono al suo nome e al suo ufficio.

Tradizione orale

Il patto con il diavolo e il palazzo costruito in una sola notte sono una leggenda popolare napoletana.

Fonti e crediti

Regione Campania, documentazione sul restauro di Palazzo Penne; Carlo Celano, «Notizie del bello, dell'antico e del curioso della città di Napoli» (1692); Wikipedia in italiano, «Palazzo Penne».

Foto:

  • Facciata di Palazzo Penne con il bugnato decorato e il portale ad arco ribassato: Sailko, CC BY 3.0.
  • Stemma con tre penne sul portale di Palazzo Penne: Sailko, CC BY 3.0.

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