Sei esattamente al centro della città storica. Qui, il 12 febbraio 1541, Pedro de Valdivia fondò Santiago de Nueva Extremadura, e da qui si misuravano le distanze in tutto il paese.

1Una città a scacchiera

Il capomastro Pedro de Gamboa tracciò la città a reticolo, con isolati quadrati attorno a questa piazza principale. In epoca coloniale era uno spazio di terra battuta per feste e mercati, e al centro si ergeva la forca per giustiziare i condannati. Divenne un giardino solo nel 1859, e nel 1825 un decreto la ribattezzò Plaza de la Independencia, un nome che non attecchì mai davvero.

2Gli edifici del potere

Guarda il lato nord. Il Correo Central sorge sul lotto assegnato a Valdivia, dove vissero governatori e presidenti fino al 1846. Accanto, il Palazzo della Real Audiencia, terminato intorno al 1807, era il tribunale supremo coloniale; oggi è il Museo Histórico Nacional. La fila si chiude con il municipio, erede dell'antico cabildo.

Sul lato ovest, la Cattedrale Metropolitana è la quinta chiesa costruita su questo lotto. La facciata la disegnò Toesca, mentre le torri le aggiunse l'italiano Ignazio Cremonesi alla fine dell'Ottocento.

Alcuni studiosi sostengono che sotto questa piazza sorgesse un centro amministrativo inca: è un'ipotesi ancora dibattuta, non un fatto accertato.

3Cosa osservare

  • La targa del chilometro zero, incastonata a terra vicino al centro della piazza.
  • La statua equestre di Pedro de Valdivia, accanto alla cattedrale.
  • Il Monumento ai Popoli Originari, una grande testa di pietra che rende omaggio a chi viveva qui prima della conquista.
Fotografia ottocentesca della Plaza de Armas e della cattedrale di Santiago
La piazza e la cattedrale nell'Ottocento, in una foto di Eugène Maunoury.

Documentato

Santiago fu fondata il 12 febbraio 1541 e la piazza fu il nucleo della sua pianta a scacchiera; il Palazzo della Real Audiencia ospita il Museo Histórico Nacional dal 1982.

Tradizione orale

L'esistenza di un importante insediamento inca sotto la piazza è un'ipotesi accademica ancora dibattuta.

Fonti e crediti

Museo Histórico Nacional de Chile, il Palazzo della Real Audiencia; Biblioteca Nacional de Chile, Memoria Chilena: «Fundación de Santiago»; Rubén Stehberg e Gonzalo Sotomayor, «Mapocho incaico», Boletín del Museo Nacional de Historia Natural (2012).

Foto:

  • Plaza de Armas di Santiago con le palme e, dietro, la Cattedrale Metropolitana: Sfs90, CC BY-SA 4.0.
  • Fotografia ottocentesca della Plaza de Armas e della cattedrale di Santiago: Eugène Maunoury, Dominio público.

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