Sei a Insadong, il quartiere che Seul associa alla tradizione: pennelli da calligrafia, carta hanji, ceramica celadon, gallerie d’arte e case da tè nascoste nei cortili. L’edificio che hai davanti, Ssamziegil, ne è la versione contemporanea.
1Un nome composto
Il nome Insadong nacque nel 1914, quando l’amministrazione coloniale fuse diversi quartieri antichi, tra cui Gwaninbang e Daesadong, prendendo una sillaba da ciascuno. In epoca Joseon qui vivevano funzionari e nei dintorni c’era un ufficio dei pittori di corte, il Dohwaseo.
2Antiquariato e arte
All’inizio del Novecento, con il declino di molte famiglie nobili, i loro oggetti cominciarono a essere venduti in questa zona e nacquero negozi di antiquariato, all’inizio in buona parte in mano a mercanti giapponesi. Dopo la guerra arrivarono librerie, botteghe di corniciai e gallerie. Nel 2002 Insadong divenne il primo distretto culturale protetto di Seul, con regole per preservare i suoi negozi tradizionali.
Guarda le insegne: in buona parte della via perfino le catene internazionali scrivono il loro nome in hangul.
3Ssamziegil
Inaugurato nel 2004, Ssamziegil è un mercato di piccoli negozi di artigianato e design organizzato attorno a una rampa che sale in una dolce spirale, come se la strada continuasse verso l’alto. È un buon posto per cercare souvenir fatti in Corea.
4Cosa osservare
- La rampa a spirale di Ssamziegil.
- I negozi di carta hanji e di pennelli lungo la via principale.
- Le insegne in hangul, anche dei marchi stranieri.
Documentato
Il nome Insadong risale alla riorganizzazione amministrativa del 1914; il quartiere fu dichiarato distretto culturale nel 2002 e Ssamziegil aprì nel 2004.
Fonti e crediti
Governo Metropolitano di Seul, Visit Seoul, schede di Insadong e Ssamziegil; Distretto di Jongno, storia dei quartieri (dong); Enciclopedia della Cultura Coreana, voce «Insa-dong».
Foto:
- Cortile di Ssamziegil, a Insadong, con abiti tradizionali coreani colorati appesi sopra le rampe: Tom@HK, CC BY 2.0.
Hai notato un errore? Scrivici e lo verificheremo.
