Seul in un giornoPalazzi, re e pietre maledette
Parti presto con «Palazzi, vicoli di hanok e tè a Insadong»: Gyeongbokgung, le salite di Bukchon, Changdeokgung e il tempio Jogyesa. A pranzo, seolleongtang da Imun Seolnongtang, a due passi dal tempio. Nel pomeriggio «Sei secoli di Seul» ti porta da Gwanghwamun e dal re Sejong al parco Tapgol, dove puoi riposarti un po’, e poi al santuario di Jongmyo. All’imbrunire «Seul segreta» parte dalla porta Daehanmun e finisce al ponte Gwangtonggyo, sul torrente Cheonggyecheon. Da lì, una ventina di minuti a piedi ti separano dalle frittelle di bindaetteok del mercato di Gwangjang.
-
La mattina
Palazzi, vicoli di hanok e tè a Insadong
- Palazzo GyeongbokgungIl grande palazzo dei re Joseon, raso al suolo due volte e ricostruito pezzo per pezzo.
- Bukchon Hanok VillageUn quartiere di case tradizionali in salita, dove la gente vive ancora ed è meglio abbassare la voce.
- Palazzo ChangdeokgungIl palazzo che si adatta alla montagna invece di dominarla, residenza dei re per quasi tre secoli.
- Ikseon-dongUn labirinto di hanok degli anni Venti diventato l’angolo più vivace di Jongno.
- Insadong e SsamziegilLa via degli antiquari, della carta hanji e delle case da tè, con un mercato a spirale.
- Tempio JogyesaIl cuore del buddhismo coreano, tra i grattacieli, con alberi di cinquecento anni e migliaia di lanterne.
-
Pranzo
Assaggia Seolleongtang, zuppa bianca di ossa di manzo da Imun Seolnongtang (이문설농탕). Ujeongguk-ro 38-13, Jongno-gu, Seúl
-
Il pomeriggio
Sei secoli di Seul: dai re Joseon alla piazza
- Porta GwanghwamunLa grande porta di Gyeongbokgung: bruciata, spostata, rifatta in cemento e finalmente riportata al suo posto.
- Statua del re SejongIl sovrano che, in pieno XV secolo, decise che il suo popolo meritava un alfabeto tutto suo.
- Statua dell’ammiraglio Yi Sun-sinL’ammiraglio a cui si attribuisce di non aver mai perso una battaglia navale veglia sul viale dal 1968.
- Padiglione BosingakLa campana che apriva e chiudeva la città e che oggi, ogni anno, saluta l’anno vecchio davanti a una folla.
- Parco TapgolQui, il 1° marzo 1919, fu letta ad alta voce la dichiarazione d’indipendenza della Corea.
- Santuario di JongmyoIl santuario dove riposano le tavolette dei re Joseon, ancora onorati con musica del XV secolo.
-
Al tramonto
Seul segreta: fughe reali, bestie guardiane e pietre maledette
- Porta Daehanmun di DeoksugungLa porta di un palazzo dove nel 1919 morì un imperatore, tra voci che infiammarono un Paese.
- Strada del muro di DeoksugungLa passeggiata più romantica di Seul si porta dietro una superstizione: le coppie che la percorrono finiscono per lasciarsi.
- Antica Legazione RussaUna torre bianca solitaria custodisce il ricordo della notte in cui il re di Corea fuggì dal suo stesso palazzo.
- Le haechi di GwanghwamunDue bestie di pietra con il corno che, secondo la credenza popolare, proteggono il palazzo dal fuoco.
- Ponte GwangtonggyoUn re usò le pietre della tomba della matrigna per costruire un ponte che tutta la città avrebbe calpestato.
-
Cena
Assaggia Bindaetteok, frittella di fagioli mungo da Mercado de Gwangjang · Sunhee-ne Bindaetteok (순희네빈대떡). Jongno 32-gil 5, Jongno-gu, Seúl
