Lo sentirai prima di vederlo: il fumo dell'incenso esce a nuvole dalla porta del Man Mo Temple, costruito intorno al 1847 da due ricchi mercanti cinesi, Lo Ah Kwai e Tam Achoy. È dedicato a due divinità: Man Cheong, patrono della letteratura e degli esami imperiali, e Kwan Tai, il generale dei Tre Regni diventato dio della guerra e della lealtà.
1Un tribunale senza giudici
Accanto al tempio c'è il Kung So, una sala dove i mercanti cinesi risolvevano le loro controversie senza ricorrere ai tribunali britannici. Nei primi tempi della colonia, i tribunali accettavano che un testimone cinese giurasse secondo l'usanza: tagliando la testa a un pollo e bruciando una carta gialla davanti agli dèi. Chi mentiva, si credeva, avrebbe attirato su di sé la stessa sorte.
Si racconta che nel 1918 due mercanti in lite per un debito furono mandati qui a giurare, e il primo che si rifiutò di inginocchiarsi perse la causa.
2Sfortuna e nemici
Dal 1908 il tempio è gestito dal gruppo Tung Wah. All'inizio dell'anno lunare molti fedeli vengono a «placare il Tai Sui», la divinità che governa ciascun anno. Altri preferiscono metodi più diretti: a due chilometri da qui, sotto il cavalcavia di Canal Road, si pratica ancora il da siu yan, «picchiare il cattivo», colpendo con una scarpa una figurina di carta che rappresenta un nemico.
3Cosa osservare
- Le spirali d'incenso appese al soffitto, che bruciano per giorni.
- Le portantine dorate dell'Ottocento che venivano portate in processione.
- Le figure di ceramica sul tetto.

Documentato
Il tempio fu costruito intorno al 1847, è gestito dal gruppo Tung Wah dal 1908 ed è monumento dichiarato; nei primi anni della colonia i giuramenti rituali pronunciati qui erano accettati dai tribunali.
Tradizione orale
La causa del 1918 e la punizione divina degli spergiuri appartengono all'aneddotica e alla credenza popolare; il «picchiare il cattivo» è una forma di magia popolare.
Fonti e crediti
Tung Wah Group of Hospitals, «Man Mo Temple» (sito ufficiale); Antiquities and Monuments Office, «Man Mo Temple Compound»; Elizabeth Sinn, «Power and Charity: A Chinese Merchant Elite in Colonial Hong Kong» (1989); Home Affairs Bureau, inventario del patrimonio culturale immateriale di Hong Kong («villain hitting»).
Foto:
- Ingresso del Man Mo Temple con pilastri bianchi sormontati da tettucci di tegole verdi, iscrizioni rosse e un tetto di tegole verdi: Frenciss Lipz, CC BY-SA 4.0.
- Altare all'interno del Man Mo Temple con figure dipinte di divinità, bruciaincenso e offerte di arance: Bahnfrend, CC BY-SA 4.0.
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